Oggi si torna in classe in altre 7 regioni, Liguria, Marche, Umbria, Molise, Puglia, Sardegna e Calabria e domani è previsto il rientro degli studenti di Emilia-Romagna, Lazio e Toscana. Lunedì prossimo toccherà a Sicilia e Valle d’Aosta.
I primi a rientrare in classe erano stati, il 5 settembre, gli alunni della Provincia di Bolzano, seguiti lunedì scorso da quelli di Abruzzo, Basilicata, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto e nella Provincia di Trento e ieri da quelli della Campania.
Secondo il Ministero dell’Istruzione, sono 7.286.151 le studentesse e gli studenti che torneranno sui banchi delle scuole statali nell’anno scolastico 2022/2023, per un totale di 366.310 classi.
Dopo tre anni di pandemia, per la prima volta si torna a scuola senza mascherine (salvo personale scolastico e alunni a rischio) senza orari diversificati, senza misure di distanziamento e non è prevista nemmeno la didattica a distanza (DAD): se un alunno si ammala di Covid rimarrà a casa come in caso di normale influenza, senza seguire le lezioni dalla sua camera.
“Auguro buon rientro e buon lavoro alle studentesse e agli studenti, ai docenti, ai dirigenti e a tutto il personale scolastico e dell’amministrazione, centrale e territoriale,” ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. “A tutta la scuola italiana va il mio ringraziamento per il grande impegno profuso in questi due anni difficili, che sarà alla base di questo nuovo anno scolastico e di quel ritorno a una normalità per cui abbiamo lavorato e che consentirà, finalmente, di tornare a guardarci in viso, di sederci più vicini, di riprendere attività e abitudini che avevamo dovuto mettere da parte“.


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