Paleontologia: in Campania resti di elefante macellato 140 mila anni fa dall’uomo

Furono gli uomini a macellare l'elefante della specie Paleoloxodon antiquus, risalente a 140 mila anni fa

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Nel corso di una campagna di scavi archeologici, un’equipe di archeologi ha rinvenuto i resti di un grande pachiderma. Si tratta del Paleoloxodon antiquus, noto come elefante a zanne diritte. Il suo ritrovamento è avvenuto nella Grotta del Poggio di Marina di Camerota, nel Salernitano. Sono state le Università di Siena e di Bologna, con la collaborazione della Soprintendenza per le provincie di Salerno e Avellino ed il Comune di Camerota, a portare a termine la campagna di scavi.

I resti rinvenuti sono riferibili all’osso di un arto di elefante e mostrano evidenti tracce di percussione. Proprio quest’ultimo particolare dimostra che fu l’uomo a macellare l’elefante in questione. Non è la prima volta che i ricercatori evidenziano la presenza del Paleoloxodon antiquus nei livelli abitati dal Neanderthal. Già in passato, infatti, il professore Arturo Palma di Cesnola, negli Anni ’60 del ‘900, lo aveva notato negli strati più antichi della Grotta del Poggio.