Trovate prove della più antica amputazione di un arto: era un bambino di 31 mila anni fa

Procedure chirurgiche avanzate venivano attuate nell'Asia tropicale migliaia di anni prima di quanto si pensasse fino a questo momento

  • All'individuo è stata amputata la parte inferiore della gamba sinistra da bambino ed è sopravvissuto fino alla prima età adulta in una comunità artistica 31.000 anni fa nel Borneo
Credit: Jose Garcia (Garciartista) e Griffith University.
    All'individuo è stata amputata la parte inferiore della gamba sinistra da bambino ed è sopravvissuto fino alla prima età adulta in una comunità artistica 31.000 anni fa nel Borneo Credit: Jose Garcia (Garciartista) e Griffith University.
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Uno scheletro umano trovato nel Borneo, datato circa 31.000 anni fa, mostra che il piede sinistro dell’individuo era stato amputato chirurgicamente e che il paziente si era ripreso, secondo quanto riporta un articolo pubblicato su Nature. I risultati suggeriscono che procedure chirurgiche avanzate venivano attuate nell’Asia tropicale migliaia di anni prima di quanto registrato in precedenza.

Le amputazioni richiedono una conoscenza completa dell’anatomia umana e dell’igiene chirurgica e una notevole abilità tecnica. Prima degli sviluppi clinici moderni, come gli antisettici, la maggior parte delle persone sottoposte a un intervento chirurgico di amputazione moriva per perdita di sangue e shock o successiva infezione. In precedenza, alla più antica operazione complessa conosciuta era stato sottoposto un contadino neolitico francese, circa 7.000 anni fa, il cui avambraccio sinistro era stato rimosso chirurgicamente e poi parzialmente guarito.

Tim Maloney e colleghi riportano la scoperta di resti scheletrici di un giovane individuo del Borneo a cui è stato amputato chirurgicamente il terzo inferiore della gamba sinistra, probabilmente da bambino, almeno 31.000 anni fa. I ricercatori hanno scoperto che l’individuo è sopravvissuto alla procedura e ha vissuto per altri sei o nove anni, prima di essere sepolto nella grotta calcarea di Liang Tebo situata nel Kalimantan orientale. Gli autori suggeriscono che le persone che hanno amputato la parte inferiore della gamba sinistra dovevano possedere una conoscenza dettagliata della struttura degli arti, dei muscoli e dei vasi sanguigni per prevenire la perdita di sangue e l’infezione, che potevano risultare fatali.

I ricercatori suggeriscono che è improbabile che l’amputazione sia stata causata da un attacco di animali o da altri incidenti, poiché questi in genere causano fratture da schiacciamento. È improbabile, inoltre, che l’amputazione sia stata eseguita come punizione, poiché l’individuo sembra aver ricevuto un trattamento accurato dopo l’intervento chirurgico e durante la sepoltura.

I risultati suggeriscono che alcuni dei primi gruppi di cacciatori di esseri umani moderni in Asia hanno sviluppato conoscenze e abilità mediche avanzate in un ambiente di foresta pluviale tropicale del tardo Pleistocene. I rapidi tassi di infezione delle ferite ai tropici potrebbero aver stimolato lo sviluppo di nuovi farmaci, come gli antisettici, che sfruttavano le proprietà medicinali della ricca biodiversità vegetale del Borneo, come suggeriscono gli autori.