A causa della grave siccità che ha colpito la Spagna e “dell’eccessivo sfruttamento” degli acquiferi della zona, l’ultima laguna permanente del Parco Nazionale di Doñana, una delle aree naturali protette più importanti del Paese, Patrimonio dell’Umanità Unesco, è rimasta senz’acqua negli ultimi giorni: lo hanno reso noto i ricercatori della Stazione Biologica di Doñana, istituto scientifico pubblico che studia e conserva questo spazio naturale.
Secondo un comunicato, la laguna di Santa Olalla era la più grande tra le poche permanenti del Parco. In estate, quando gli altri bacini di questo tipo si prosciugano, questa era solita ospitare specie di uccelli migratori mentre si spostano verso Sud. Quest’anno, però, i volatili non si sono avvicinati, in quanto completamente a secco: “È rimasta solo una piccola pozza al centro, dove non arrivano più gli uccelli acquatici,” è stato spiegato.
Le condizioni del Parco di Doñana, nel Sud della Spagna, e la sua gestione, sono questioni molto controverse: le attività agricole intensive nelle zone vicine, ad esempio, sono spesso indicate come alcune delle cause dei problemi di mancanza d’acqua nell’area protetta.


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