Terremoto in Liguria: paura, lievi danni e gente in strada anche a Genova | DATI e MAPPE

Forte terremoto in provincia di Genova: forte risentimento e paura anche a Genova

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Una scossa di terremoto si è verificata in Liguria alle 15:39 di oggi, giovedì 22 settembre. Secondo i dati dell’INGV, la scossa ha avuto magnitudo 4.1, epicentro a Bargagli, in provincia di Genova. Profondità di 10km.

Centinaia di chiamate sono arrivate ai Vigili del Fuoco. Diversi edifici pubblici e uffici sono stati evacuati e molte persone sono scese in strada. Forte risentimento sismico anche a Genova: moltissime persone sono uscite da banche, uffici e anche dal palazzo della Regione Liguria.

La sala operativa della Protezione Civile regionale sta facendo tutte le verifiche del caso ed è in contatto con il Dipartimento nazionale. Al momento, risultano solo pochi danni lievi.

Alcune pietre e calcinacci si sono staccati dalla chiesa di Pieve Ligure, a 7km dall’epicentro della scossa di terremoto. Una delle statue posizionate sul timpano della facciata della chiesa di San Michele Arcangelo è caduta a terra, frantumandosi sul sagrato ma fortunatamente nessuno è rimasto ferito. La chiesa di San Michele Arcangelo è una delle prime pievi (parrocchie) costruite in Liguria, il cui edificio originario venne eretto prima dell’anno mille. La chiesa venne poi ricostruita tra il XIV e XV secolo. 

A Genova, dove sono state evacuate precauzionalmente alcune scuole ed alcuni uffici, sono state segnalate piccole crepe in diverse abitazioni. Sono una quindicina gli interventi dei Vigili del Fuoco a Genova per distacco intonaco o piccole crepe sui muri dopo la scossa di terremoto. I pompieri sono intervenuti in particolare in corso Italia e corso Europa e nel Levante. Dalle verifiche dei pompieri non sono emersi problemi strutturali o pericoli.  

La scossa è stata avvertita anche nelle regioni vicine, con segnalazioni da Milano, Parma e Lucca.

Toti: “146 chiamate al 112 in pochi minuti” 

“Dal salone Nautico dove mi trovavo, mi sono messo subito in contatto con la Protezione civile Nazionale e con i Vigili del Fuoco e non risultano danni alle persone. Nei primi minuti successivi al terremoto sono state ben 146 le chiamate ricevute dalla centrale operativa del 112 presso l’Ospedale San Martino di Genova”, afferma il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti. “Subito dopo il sisma – ha spiegato – ci siamo messi in contatto con il sindaco di Bargagli che ci ha rassicurato e ci ha comunicato di non aver rilevato danni. Da un primo monitoraggio il terremoto ha danneggiato la chiesa di Pieve Alta, ed è crollata sul sagrato una statua. Ma la cosa importante e’ che al momento non sembra ci siano feriti”. 

I racconti dei testimoni 

Ero in casa e ho ancora tutto il tremolio addosso: tremava il pavimento. Sono scappato in strada e così tanti altri concittadini”, dice Sergio Casalini, sindaco di Bargagli. “Ho girato parte del territorio e al momento sembra essere tutto ok – rassicura il primo cittadino – Ma lo spavento è stato grande. Anche gli operai che si trovavano sui ponteggi al lavoro sul palazzo del Comune si sono buttati giù. Tremava tutto”.  

“E’ stata una scossa molto breve ma violentissima“, racconta all’AGI Valerio, 35enne residente a Genova. “Ero in un locale in centro e in un attimo è saltata la corrente e ha iniziato a tremare tutto. Il lampadario oscillava – aggiunge – e i bicchieri sul tavolo traballavano. D’istinto mi sono precipitato per le scale e sono sceso in strada. Ci sono stati attimi di panico – ha concluso – la gente scappava e urlava”, ma già dopo pochi minuti “la situazione è tornata sotto controllo”. 

Anche l’infettivologo genovese Matteo Bassetti ha raccontato che la scossa è stata avvertita distintamente. “Si è sentita tantissimo, una sensazione orribile. Inizialmente ho pensato quasi fosse una forte scossa di vento poi ho guardato fuori e non c’era vento; addirittura si è mosso l’armadio ed è caduta una pianta. Sarà durata anche 4/5 secondi”, ha detto Bassetti a LaPresse. Bassetti si trovava all’interno del suo studio all’ospedale San Martino di Genova: “ci siamo accorti tutti che qualcosa non andava. Io sono uscito dal mio studio, ho visto che lo stesso hanno fatto la segretaria e le altre persone che erano sul piano. È stata una sensazione veramente impressionante e devo dire non mi era mai capitato di sentire una scossa di terremoto così, una sensazione veramente che ti lascia inerme”.  

Stop ai treni

Dalle 15.50, il traffico ferroviario è sospeso in via precauzionale per verifiche tecniche tra Genova e Recco a seguito della forte scossa di terremoto. In corso l’intervento dei tecnici per consentire la regolare ripresa del traffico ferroviario. Lo comunica Trenitalia. I treni Alta Velocità, InterCity e Regionali possono subire cancellazioni o limitazioni di percorso.

Le Ferrovie hanno annunciato che la circolazione dei treni è stata sospesa anche lungo tre linee che da Genova portano a Milano, Torino e Busalla. Anche in questo caso la chiusura è a scopo precauzionale per consentire ai tecnici di fare ispezioni in loco nel tratto comune dal capoluogo a Ronco Scrivia. 

Si ferma domani la circolazione della ferrovia Genova-Casella in seguito al terremoto di oggi. Sono infatti necessarie verifiche tecniche sull’infrastruttura e sul tracciato a seguito della scossa. Per i passeggeri sarà a disposizione il bus sostitutivo da Genova con partenza da Piazza Manin. Gli aggiornamenti sul ripristino del regolare servizio ferroviario si potranno consultare sul sito AMT.  

L’analisi dell’INGV

Un terremoto di magnitudo ML 4.1 è stato registrato dalla Rete Sismica Nazionale alle ore 15:39 italiane di oggi, 22 settembre 2022. L’epicentro è stato localizzato nel comune di Bargagli (GE), pochi chilometri a est di Genova, con ipocentro a una profondità di circa 10 km. In tabella i Comuni entro 11 km di distanza dall’epicentro del terremoto“, si legge in un approfondimento pubblicato sul blog INGVterremoti.

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“Al momento (le 16:45) sono stati localizzati altri due eventi nella stessa zona dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV, di magnitudo 1.9 alle 16:07 e 1.8 alle 16:29 (per aggiornamenti http://terremoti.ingv.it/)”. Poi alle 17.32, ne è avvenuta un’altra di magnitudo 2.7.

Dal Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani (CPTI15) notiamo che l’area epicentrale del terremoto non riporta eventi in zona epicentrale; tra gli eventi più vicini il terremoto del 1536 di magnitudo stimata  4.6  (v. qui) riportato con epicentro a Genova”, continuano gli esperti INGV.

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“La pericolosità sismica di questa area è considerata media. Terremoti anche più forti di quello avvenuto oggi sono possibili per quanto la probabilità che si verifichino, ovvero la frequenza, non è particolarmente alta. Dalla mappa si nota come la pericolosità aumenti verso est, ossia verso le aree sismiche appenniniche”.

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“Negli ultimi anni la sismicità in quest’area non è stata molto frequente come si vede dalla mappa degli eventi sismici dal 1985 ad oggi”.

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“La mappa di scuotimento calcolata dai dati delle reti sismiche e accelerometriche INGV e DPC mostra dei livelli di scuotimento fino al V grado MCS nelle aree più vicine all’epicentro del terremoto”.

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“Il terremoto è stato risentito nei comuni della provincia di Genova e in molti delle province limitrofe, come si evince dai dati finora raccolti dal questionario di “Hai sentito il terremoto?”. Al momento gli effetti stimati raggiungono il V grado MCS: la mappa aggiornata è disponibile sul sito di “Hai sentito il terremoto?””, concludono gli esperti INGV.

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Intorno alle 12:30, alcune scosse si sono verificate anche tra Marche e Abruzzo.

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Seguiranno aggiornamenti.