Tornado Civitavecchia: “danni ingenti”, verso la richiesta di stato di calamità naturale | FOTO

Danni a strade, alberi, linee elettriche, telefoniche e idriche, strutture pubbliche e private per il tornado che ha colpito Civitavecchia

Il tornado che ieri, giovedì 8 settembre, ha colpito la zona nord di Civitavecchia ha lasciato una scia di danni. La Giunta di Civitavecchia, guidata dal sindaco Ernesto Tedesco, ha approvato a tempo di record una prima relazione sui danni causati. 

Il documento, preparato dai tecnici del servizio Lavori Pubblici-Ambiente, ripercorre gli eventi calamitosi ed elenca le proprietà colpite da danni, a partire dalle strade (vie Aurelia Nord, Fontanatetta, Sant’Agostino, di Torre Valdaliga) e proseguendo con il patrimonio arboreo (monumento naturale pineta La Frasca), linee elettriche, telefoniche e idriche, strutture pubbliche (tra cui il drive-in dell’Asl) e private (abitazioni, imprese, ecc.). Per quanto documentato, l’Amministrazione afferma nella delibera che “si rende necessario l’intervento degli enti sovraordinati per il reperimento delle idonee risorse atte a fronteggiare la grave situazione verificatasi”. 

Spiega il vicesindaco Manuel Magliani: “a seguito dei sopralluoghi, in virtù degli ingenti danni riscontrati abbiamo provveduto attraverso gli uffici a predisporre un atto di indirizzo funzionale alla richiesta di dichiarazione di stato di calamità naturale alla Regione Lazio. I danni stimati sono ingenti e la loro entità è ancora in corso di ricognizione, ma l’amministrazione ha intanto proceduto tempestivamente all’attivazione della procedura, in modo tale da supportare le realtà colpite dall’evento straordinario avvenuto ieri e quindi cercare di dare risposte nel più breve tempo possibile alle famiglie e alle imprese colpite”.  

Commenta il sindaco Ernesto Tedesco: “Civitavecchia è stata colpita duramente da un evento meteo improvviso ed estremo, che ha messo in ginocchio attività e gettato nello sconforto i residenti. Mentre ancora oggi si è al lavoro per tornare alla normalità, abbiamo voluto coinvolgere nella fase amministrativa la Regione Lazio, per quanto di sua competenza: agli atti, gli uffici hanno messo una relazione descrittiva dei danni subiti da aziende, privati, dalle strade, dal patrimonio arboreo, reti ed infrastrutture elettriche, telefoniche ed idriche che rende purtroppo fedelmente le dimensioni di ciò che è accaduto. Le istituzioni debbono tuttavia dare una pronta risposta e siamo convinti che, insieme, ognuno farà la sua parte”.