Una forte esplosione è stata sentita poco dopo mezzogiorno nella città di Energodar, nella regione di Zaporizhzhia, nei pressi della centrale nucleare più grande d’Europa. Attualmente la città si ritrova senza elettricità. Lo riferisce Unian che cita il sindaco Dmytro Orlov. “Alle 12,20 di oggi i residenti di Energodar hanno riferito che una potente esplosione si è sentita in città. Subito dopo la corrente elettrica e l’acqua sono state interrotte contemporaneamente“, ha affermato il primo cittadino sui social. Orlov non ha fornito altri dettagli, aggiungendo solo che al momento sono in corso accertamenti.
Il Ministero della Difesa russo, subito dopo la diffusione della notizia, ha affermato che l’esercito ucraino ha sparato usando l’artiglieria per 15 volte nelle ultime 24 ore sulla città di Energodar, nella zona di Zaporizhzhia, come riferisce l’agenzia di stata statale russa Interfax.
Secondo quanto riferito, la centrale termica di Energodar controllata dai russi sarebbe stata bombardata dalle forze armate ucraine: un serbatoio di olio combustibile è stato perforato e il liquido è finito nel canale idrico che fornisce acqua per il funzionamento della centrale nucleare. Lo ha dichiarato il capo dell’amministrazione cittadina Alexander Volga. “E’ stato messo a segno un attacco alla centrale termica, che si trova in città. E’ stato forato un serbatoio di olio combustibile, che ora è fuoriuscito nel canale che fornisce acqua per il funzionamento della centrale nucleare. Ora esamineremo la situazione e prenderemo tutte le misure“, ha dichiarato Volga al canale televisivo Rossiya-24, ripreso da Interfax.


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