Il vulcano Llullaillaco e le sue mummie: dramma e onore di giovani Inca sacrificati agli dei | FOTO

Per i bambini Inca e per le loro famiglie era un onore essere sacrificati agli dei: i piccoli venivano congelati durante il sonno e il vulcano Llullaillaco ha conservato tre mummie praticamente intatte

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Aveva solo 15 anni e viveva nell’impero Inca, fu sacrificata 500 anni fa come offerta agli dei. Si è conservata così bene perché è stata congelata durante il sonno e tenuta in uno stato di freddo secco a più di 6000 metri sul livello del mare per tutto questo tempo. Non è stato necessario nessun altro trattamento.

Trovata nel 1999 vicino alla cima del vulcano Llullaillaco, nel nord-ovest dell’Argentina, la sua scoperta ha segnato un momento epocale per l’archeologica mondiale, per essere una delle mummie meglio conservate, poiché nel suo corpo c’era persino sangue e i suoi organi interni sono rimasti intatti. Insieme a lei, su quel vulcano, altre due mummie di giovanissimi.

Le mummie di Llullaillaco

I Figli di Llullaillaco, noti anche come le mummie di Llullaillaco, sono tre mummie di bambini Inca scoperte il 16 marzo 1999 da Johan Reinhard e dalla sua equipe di archeologi vicino alla vetta di Llullaillaco, stratovulcano alto 6.739 m che si trova al confine tra Argentina e Cile. I bambini venivano sacrificati nel contesto di un rituale religioso Inca, nel XVI secolo. Nel rituale in cui vennero sacrificati i Figli di Llullaillaco, i tre bambini vennero drogati con coca e alcol, per poi essere posti all’interno di una piccola camera a 1,5 metri sotto terra, dove poi essere lasciati morire. Secondo gli archeologi si tratte di tre fra le mummie meglio conservate al mondo, tanto che il 20 giugno 2001 la Commissione nazionale argentina dei musei, monumenti e luoghi storici ha dichiarato i Figli di Llullaillaco proprietà storica nazionale dell’Argentina. Dal 2007 le mummie, visibili nella gallery fotografica scorrevole in alto, sono esposte nel Museo di Archeologia d’Alta Quota della città argentina di Salta.

Il sacrificio di bambini, indicato come capacocha o qhapaq hucha, era una parte importante della religione Inca ed era spesso usato per commemorare eventi importanti, oppure veniva consumato come offerta agli dei in tempo di carestia e come mezzo per chiedere protezione. Il sacrificio poteva avvenire solo con l’approvazione diretta dell’imperatore Inca. I bambini da sacrificare venivano scelti in tutto il territorio del vasto impero Inca, e scelti soprattutto in base alla loro “perfezione fisica“. I bambini scelti per il sacrificio erano generalmente “figli e figlie di nobili e governanti locali“. Venivano poi portati per centinaia o migliaia di miglia a Cusco, capitale dell’impero, dove venivano sottoposti a rituali di purificazione. Da lì i bambini venivano mandati in alta montagna per essere sacrificati. Secondo la tradizionale credenza Inca, i bambini sacrificati non morivano veramente, ma vegliavano sulla terra dai loro trespoli in cima alle montagne, insieme ai loro antenati. Per gli Inca, dunque, morire come sacrificio agli dei era considerato un grande onore.

vulcano Llullaillaco

Il vulcano Llullaillaco

Llullaillaco è uno stratovulcano alto 6.739 metri che si trova nelle montagne delle Ande, al confine che oggi separa il Cile e l’Argentina. Il luogo di sepoltura dove sono state trovate le tre mummie era coperto da cinque piedi di terra e roccia al momento della scoperta. Il sito in cui sono stati ritrovati i bambini è stato più volte definito come “il sito archeologico più alto del mondo“.

Intorno a Llullaillaco si sviluppa il deserto di Atacama, il deserto non polare più arido della Terra. La sua aria particolarmente secca e con bassissimi gradi di umidità è una delle ragioni principali dell’eccellente conservazione delle mummie per oltre 500 anni. La secchezza e le basse temperature, infatti, riducono significativamente il tasso di decomposizione dei resti umani, e in quest’ottica le condizioni ambientali estreme presenti sulla vetta del vulcano Llullaillaco sono particolarmente favorevoli per la conservazione.