Energia: il Cdm dà il via libera a 8 impianti per rinnovabili

Via libera a otto progetti di impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili per una potenza complessiva pari a circa 314 megawatt
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Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Mario Draghi, in seguito alla complessiva valutazione e armonizzazione degli interessi pubblici coinvolti, ha deliberato l’approvazione del giudizio positivo di compatibilità ambientale per otto progetti di impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili (energia eolica, fotovoltaica e geotermica), per una potenza complessiva pari a circa 314 megawatt.  

Nel dettaglio, si tratta di tre progetti da realizzare in Puglia, tre in Basilicata e due in Toscana. Lo comunica una nota di Palazzo Chigi.

Come spiega il comunicato, le deliberazioni adottate sostituiscono a ogni effetto il provvedimento di valutazione d’impatto ambientale (VIA). I progetti in questione riguardano un impianto eolico nei comuni di San Mauro Forte, Salandra e Garaguso (Matera), per una potenza di 72,8 megawatt, quello di “Venusia” nei comuni di Venosa e Maschito, in provincia di Potenza, da 36 megawatt, e due in provincia di Foggia: quello nei comuni di San Paolo di Civitate località Masseria Difensola, e Poggio Imperiale località La Colonnella (31,35 megawatt), e quello di “Serra Palino” nei comuni di Sant’Agata di Puglia e Candela (48 megawatt).  

Ha ricevuto il via libera anche il progetto per l’impianto agri-ovi-fotovoltaico “Copertino” nei comuni di Copertino e Galatina, in provincia di Lecce, da 60 megawatt. Sono stati deliberati poi il permesso di ricerca finalizzato all’impianto pilota geotermico “Cortolla”, nel comune di Montecatini Val di Cecina (Pisa), da 5 megawatt elettrici; la proroga del termine di validità del provvedimento di valutazione di impatto ambientale per la realizzazione dell’impianto eolico nei comuni di Muro Lucano, Bella e Balvano, in provincia di Potenza, da 55,8 megawatt; e l’impianto pilota geotermico “Castelnuovo”, nel comune di Castelnuovo Val di Cecina (Pisa), da 5 megawatt elettrici.  

Ok anche al metanodotto Sulmona-Foligno  

Inoltre, il Consiglio dei Ministri ha deliberato, “ai sensi dell’articolo 14-quater della legge 7 agosto 1990, n. 241, il superamento del diniego espresso in conferenza di servizi dalle regioni Abruzzo e Umbria, consentendo la prosecuzione del procedimento di autorizzazione alla costruzione ed esercizio dell’opera denominata ”Metanodotto Sulmona – Foligno DN 1200 (48”), DP 75 bar”. Il metanodotto in questione costituisce uno dei cinque tratti funzionalmente autonomi della cosiddetta ”Linea Adriatica” dei gasdotti, che si snodano lungo il versante adriatico dell’Appennino. Si tratta di un’infrastruttura strategica ai fini della diversificazione delle fonti e delle rotte di approvvigionamento energetico, che consentirà d’incrementare le capacità di trasporto di gas proveniente dai punti di entrata della rete nazionale dei gasdotti ubicati nel Sud Italia”.  

 

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