La migrazione del cervo mulo negli Stati Uniti è sostanzialmente interrotta dall’espansione degli sviluppi dei giacimenti di gas, secondo uno studio pubblicato su Nature Ecology & Evolution. Le infrastrutture industriali hanno creato un’ostruzione lungo le loro rotte migratorie stagionali, causando un rallentamento della migrazione dei cervi e perdendo l’ora di punta in cui il cibo è disponibile, il che può influenzare la loro stessa sopravvivenza, nonché la riproduzione.
Gli animali possono intraprendere migrazioni a lunga distanza per sfruttare le fonti di cibo stagionali. Specie come il cervo mulo (Odocoileus hemionus) negli Stati Uniti occidentali seguono da vicino l’emergere delle piante più giovani e nutrienti lungo un corridoio migratorio ben definito, un comportamento noto come “surf con onde verdi“. Tuttavia, la misura in cui queste rotte migratorie storiche possono essere interrotte nei paesaggi modificati dall’uomo non è chiara.
Lo studio sulla migrazione del cervo mulo
Ellen Aikens e colleghi analizzano i dati sui movimenti raccolti in 14 anni (dal 2005 al 2018) da 120 cervi muli dotati di collari GPS nel Wyoming centro-meridionale, negli Stati Uniti, durante la loro migrazione primaverile. In questo periodo di tempo, uno sviluppo di gas naturale da letto di carbone che interseca i corridoi migratori si è ampliato, aumentando il numero e la densità dei pozzi di estrazione e delle strade lungo il percorso.
Gli autori scoprono che nelle prime fasi dello sviluppo industriale, i cervi sono stati in grado di mantenere la sincronia con l’onda verde della crescita delle piante. Tuttavia, con l’espandersi dello sviluppo, i due fenomeni sono diventati sempre più disaccoppiati, con i cervi che sono rimasti in media da 8 a 22 giorni dietro l’onda verde. Questo disaccoppiamento è dovuto principalmente ai cervi che interrompono la loro migrazione entro un chilometro dai giacimenti di gas, facendo passare l’onda verde e riducendo il surf del 38% nel periodo di 14 anni.
Conclusioni
I ricercatori non trovano prove che i cervi siano in grado di adattare le loro strategie nel tempo per compensare questa interruzione. Ciò potrebbe influire negativamente sulla sopravvivenza e sulla riproduzione poiché i cervi diventano incapaci di nutrirsi a sufficienza per soddisfare il loro fabbisogno energetico.


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