Ponte sullo Stretto, Salvini: “lavoriamo giorno e notte, sarà la grande opera più green al mondo”

Ponte sullo Stretto, il Ministro alle Infrastrutture Salvini: "stiamo lavorando giorno e notte per fare al più presto"

Rispetto al Ponte sullo stretto di Messina “stiamo lavorando per dare non all’Italia ma al mondo l’opera ingegneristica più green, più ecocompatibile di quelle studiate perché si guadagnerebbe in termini di inquinamento tolto, dal mare e dall’aria, con la velocizzazione del collegamento non fra Sicilia e Calabria ma fra Italia, Europa e resto del mondo, in salute e in denaro“. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, in un video su twitter, sottolineando che “stiamo lavorando giorno e notte con tecnici” e ribadendo che “costa di più non farlo che farlo“. Nel pomeriggio “avrò il primo contatto” con la Commissaria Europea ai Trasporti e alle Infrastrutture, ha aggiunto Salvini.

Il senatore Occhiuto: “grande opportunità di sviluppo per tutta l’Italia”

Ottima l’iniziativa del vicepremier Salvini di indire un vertice con i presidenti delle regioni Calabria e Sicilia con l’obiettivo di riprendere e accelerare la costruzione del ponte sullo Stretto che rimane ancora oggi l’unico grande progetto di livello definitivo già approvato per il Sud; il progetto potrebbe diventare esecutivo in pochissimo tempo, coinvolgendo magari in questa fase anche qualche grande architetto di statura internazionale in modo da imprimere all’opera una elevata qualità formale, una identità culturale ben precisa e una forte riconoscibilità“. Lo scrive su ‘ilsussidiario.net’ il neo senatore calabrese di Forza Italia Mario Occhiuto, già sindaco di Cosenza e fratello del governatore calabrese Roberto. “La grande opera – spiega -, destinataria di risorse europee previste per il corridoio Ten-T da Palermo a Helsinki, se oggi fosse cantierizzata darebbe immediatamente lavoro a circa 120.000 persone, creerebbe un indotto per la nazione di oltre 100 miliardi di euro in trent’anni, contribuirebbe a ridurre l’inquinamento ambientale, consentirebbe di portare l’alta velocità ferroviaria in Sicilia velocizzando il transito di persone e di merci. Mi sembra assurdo che un progetto che offre così tante opportunità per il Sud e per il Paese possa essere non solo messo da parte ma addirittura deriso; un progetto che prevede il collegamento tra il continente e la Sicilia, unica isola al mondo divisa da soli 3 km di mare senza ponte o tunnel“. “Il ponte sullo Stretto – osserva Occhiutosarebbe non solo un’opera per il Sud, ma un simbolo della creatività e della scienza tecnica italiane. Il progetto in discussione è molto ampio e non riguarda soltanto la realizzazione della struttura-ponte, ma anche quella di nuove strade e di nuove ferrovie nonché di opere per la rigenerazione di intere aree urbane delle città di Messina e di Reggio Calabria“. “La sfida più grande – sottolinea -, superata brillantemente dai professionisti che hanno realizzato il progetto definitivo, era quella di calcolare l’impatto dei venti: l’impalcato del ponte resiste così come progettato fino a 250 km/h di vento, e nello Stretto raramente si superano i 125 km/h. Quanto ai terremoti, nessun problema potrebbe esistere perché i ponti sospesi sono le strutture che meno temono tali fenomeni e, se mai, quel luogo sarebbe il posto più sicuro d’Italia in caso di sisma. Anche l’allontanamento di Sicilia e Calabria di 0,5 mm annui non rappresenterebbe un limite perché il ponte prevede giunti di dilatazione da 7,5 m“. “No – conclude Occhiuto -, non possiamo rinunciare a questa grande opportunità: non solo si tratta di una grande opera funzionale allo sviluppo ma di un simbolo della capacità creativa e tecnica del Paese oltre che di un segno del Sud che si riscatta e cresce“.

L’Ugl: “per la realizzazione del Ponte adesso abbiamo moderato ottimismo”

Ritorna d’attualità il progetto riguardante la costruzione del Ponte di Messina. Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha contattato i governatori di Sicilia e Calabria per organizzare un incontro al dicastero. Sulla questione interviene anche l’Ugl da sempre favorevole alla realizzazione dell’infrastruttura. “La vittoria del centro destra in Sicilia e in Italia ci induce ad un moderato ottimismo circa la realizzazione del Ponte sullo Stretto. Un progetto che ha radici lontani ma che non ha mai trovato attuazione anche quando tanti , troppi e di tutte le parti politiche si sono espressi per la realizzazione” afferma Giovanni Condorelli, Segretario Confederale dell’Ugl con delega per il Mezzogiorno. “Viene spontaneo quindi chiedersi – aggiunge Condorellise sarà così anche questa volta, anche se i proclami e gli annunci programmatici sono molto forti e sembrano trovare una omogenea posizione politica sia a Palermo che Roma“. Per l’esponente dell’Ugl “non ci sono quindi più alibi. Una ennesima promessa mancata sarebbe qualcosa di inaccettabile perché significherebbe privare la Sicilia, la Calabria, l’Italia, l’Europa e il mondo intero di un’opera strategica sul piano dello sviluppo economico e commerciale, su quello occupazionale infatti si parla di molte decine di migliaia di posti lavori, e che rappresenterebbe sul piano estetico e di grandezza una meraviglia in grado di attrarre visitatori da tutto il mondo“. “Noi come Ugl – conclude Condorelliabbiamo sempre appoggiato e dichiarato la nostra posizione favorevole circa la realizzazione del Ponte e ci auguriamo che questa possa essere la volta buona , diversamente non potremmo accettare dal centro destra italiano un comportamento difforme da quanto già da tempo promesso“.

Il Ponte sullo Stretto di Messina, la grande opera più ecologica della storia