Antartide: Omar Di Felice ha iniziato la sua traversata estrema per il clima | FOTO

Omar Di Felice è al 2° giorno di Antarctica Unlimited, la sua traversata dell'Antartide in bicicletta: il maltempo ha rinviato la partenza di 6 giorni

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Il ciclista estremo Omar Di Felice è ufficialmente partito per l’avventura Antarctica Unlimited, ossia una traversata solitaria e senza precedenti in bici dell’Antartide. Dopo tanti rinvii a causa del maltempo, Di Felice, 41 anni, ex ciclista su strada professionista e noto per altre imprese nel mondo del ciclismo estremo, è partito all’1 del mattino (ora italiana) di domenica 27 novembre. 

La partenza 

Alle ore 21.00 del 26 novembre orario Cile (ovvero 01.00 am 27 novembre orario Italia) sono partito. Un aereo mi ha scaricato dopo cena a Hercules Inlet. Ho percorso 5 km prima di accamparmi per dormire”, ha scritto Di Felice sui social. “All’improvviso il vento si è placato e il pilota è corso a chiamare: si parte! Non ero pronto o forse doveva arrivare così la chiamata. Ancora seduto a cena ho chiuso la tenda velocemente e mi sono precipitato. Dopo venti minuti, ero solo, nell’immensità dell’Antartide con il vento ad urlare forte contro di me. I primi 5 km sono stati i più surreali e incredibili della mia vita. Pedalare in equilibrio tra i sastrugi creati dal vento tentando di seguire la traccia solo con l’aiuto della bussola. Ora qui, chiuso nella piccola tenda che sarà il mio rifugio nei prossimi mesi cerco di recuperare un po’ di energie in vista di domani”, ha aggiunto. 

Il 2° giorno di Antarctica Unlimited 

I primi 13 chilometri ieri – lunghissimi – sono stati un mix di fatica e ottimismo”, ha scritto poche ore fa Di Felice sui social al 2° giorno della sua traversata in Antartide. “Ottimismo, nel vedere quanto le condizioni della neve, in fondo, siano migliori di quelle che avevo preventivato (almeno per lo start). Fatica: quella necessaria a spingere letteralmente la bici e la slitta lungo il primo pendio, che mi porterà a oltre 700 metri sul livello del mare in poco più di 25 km dal via”. 

Qui tutto assume un’altra dimensione. Sono felice di aver mosso il primo passo: mai come in questa occasione la paura ha bilanciato e superato l’adrenalina, arrivando a farmi pensare di fermarmi prima ancora di partire. Mi è difficile spiegare quanto, quaggiù, ci si senta piccoli di fronte alla natura. Ho girato i luoghi più estremi del mondo ma la sensazione di immensità percepita sin qui non ha eguali”, ha affermato il ciclista. 

Ritardi a causa del maltempo 

Antarctica Unlimited avrebbe dovuto prendere il via intorno al 20 novembre, ma il maltempo ha costretto a rinviare la partenza di 6 giorni. “Con oggi i giorni di stop forzato diventano 6”, scriveva sui social Di Felice il 26 novembre. “6 giorni in meno a fronte dei 60 che avevo a disposizione originariamente sono un buon 10% rispetto al totale di una traversata già di per sé quasi impossibile. Una piccolissima parte di me dentro sta fremendo, non posso nasconderlo. Ma la lezione più grande che ho imparato durante la mia vita è proprio il rispetto per la natura”, aveva scritto il ciclista un giorno prima della partenza per la sua incredibile avventura. 

Il tempo limite per la traversata di 60 giorni è fissato al 20 gennaio 2023, data in cui scadranno i permessi di permanenza in Antartide secondo le regole dell’organismo internazionale dei tour operator dell’Antartide, che sostiene e promuove la pratica dei viaggi sicuri e rispettosi dell’ambiente verso l’Antartide. 

Il percorso di “Antarctica Unlimited”  

L’impresa di Di Felice è iniziata da Hercules Inlet (ai margini della massa continentale, anche se separata dal mare aperto dalla piattaforma di ghiaccio di Ronne), quindi attraverserà il Polo Sud fino al ghiacciaio Leverett. La prima metà sarà decisamente più dura: in salita e senza una strada tracciata, il che significa che Di Felice dovrà affrontare neve fresca, crepacci e sastrugi, ostacoli che potrebbero costringerlo a camminare per gran parte del percorso spingendo la bici. Dal Polo Sud in poi, potrà utilizzare la strada di ghiaccio compatto creata per rifornire la stazione di ricerca statunitense.  

La prima parte del percorso per raggiungere il Polo Sud è di oltre 1.200km, impresa mai riuscita integralmente a nessuno esclusivamente in sella ad una bicicletta. La seconda parte fino al ghiacciaio Leverett è di 600km. Infine, se le condizioni lo consentiranno, il ciclista tenterà eventualmente di percorrere a ritroso la via verso il Polo Sud per un totale di 2.400km.   

Lo studio del percorso è stato uno dei lavori più complessi e delicati. Grazie al lavoro prezioso dell’ESA ho potuto tracciare la rotta definitiva tenendo conto della superficie su cui dovrò pedalare e studiando grazie alle immagini dal satellite cosa dovrò affrontare. Quest’avventura resterà sicuramente il viaggio più incredibile della mia vita a prescindere dal risultato finale”, ha spiegato Omar Di Felice sulla sua avventura. 

Le sfide dell’impresa  

“In Antartide la comunicazione satellitare sarà fondamentale: grazie al telefono Iridium Communications Extreme potrò comunicare ogni giorno alla centrale operativa di Antarctic Logistics & Expeditions che è tutto ok. Allo stesso modo con il piccolo modem Iridium Go potrò, invece, inviare piccole immagini compresse e aggiornamenti via mail al team di comunicazione in Italia che si occuperà di aggiornare i miei canal social”, ha spiegato nei giorni scorsi Di Felice sui social.  

In più grazie a una casella vocale e ad un sistema di registrazione automatica messo in piedi grazie ad Abelya, che è stata la prima società di informatica presso cui ho lavorato, potrete ascoltare la mia voce in presa diretta dall’Antartide!”, ha aggiunto il ciclista.   

I bagagli  

Di Felice trasporta un totale di 140kg di bagagli, “divisi tra bicicletta, provviste, attrezzature elettroniche, abbigliamento e tutto ciò di cui avrò bisogno per i prossimi 60 giorni”, spiega. La preparazione dei bagagli “è meticolosa e non può lasciar spazio a nessun errore”. “Sapevate che dovrò portare con me anche i rifiuti corporei nell’area dell’ultimo grado (circa 110km) prima del Polo Sud?”, ha detto ancora.  

Di Felice dovrà sopportare temperature che scenderanno oltre i -40°C (e una temperatura percepita ancor più bassa). Per questo, il ciclista indosserà una speciale tuta d’alta quota simile a quella utilizzate dagli alpinisti oltre gli 8.000 metri. Speciali caratteristiche la rendono comoda per essere utilizzata pedalando.  

“Antarctica Unlimited”, un progetto scientifico-divulgativo  

L’avventura “Antarctica Unlimited” rappresenta la terza tappa del progetto “Bike to 1.5°C”, realizzato in collaborazione con Italian Climate Network ed ESA in qualità di partners scientifici. La scelta dell’Antartide, luogo vulnerabile al riscaldamento globale, rappresenta il percorso di sensibilizzazione intrapreso da Omar Di Felice sul tema del cambiamento climatico, in particolare sul mantenimento della temperatura media globale ben al di sotto dei 2°C in linea con l’Accordo di Parigi.  

Inoltre, a ricordare il tema della temperatura, c’è anche la grafica sulla bici e sul casco del ciclista. Si tratta delle stripes climatiche di Ed Hawkins, scienziato del clima presso l’Università di Reading, una sorta di “codice a barre” che evidenzia lo scostamento in più o in meno dalla media delle temperature dal 1850, in quella che vuole essere una rappresentazione visiva del riscaldamento globale.  

Al ritorno dall’avventura di Omar, verranno realizzate una serie di dirette virtuali, incontri in presenza e partecipazione a festival, con i maggiori esperti di Antartide, oltre ad un tour divulgativo e formativo in alcune scuole.  

Antartide, il sogno di Omar Di Felice  

Ho iniziato a sognare l’Antartide e il Polo Sud quando ero ancora un bambino”, racconta Omar Di Felice. “Leggendo l’impresa di Ernest Shackleton e guardando i grandi documentari che ne raccontavano l’epopea, ho iniziato a maturare dentro di me l’ambizione di poter posare, un giorno, le ruote della mia bicicletta sul suolo dell’Antartide. Da quel giorno, quasi trent’anni fa ormai, ho lavorato duramente affinché ciò potesse avvenire. Dapprima quel sogno, che sembrava impossibile, ha alimentato la mia ricerca quotidiana del limite, fino a iniziare a materializzarsi qualche anno fa quando ho cominciato a studiare realmente la fattibilità di quest’impresa che sarà la mia più grande esplorazione, nonché una delle più ambiziose mai tentate in sella ad una bicicletta nella storia del ciclismo d’avventura. L’Antartide sarà il luogo in cui l’uomo Omar incontrerà di nuovo il bambino con cui spera, mano nella mano, di tagliare il traguardo del suo sogno più grande”.  

“È il progetto più grande ed ambizioso della mia vita. Ho deciso di tornare sui banchi dell’università iscrivendomi al corso di laurea in Scienze Ambientali che servirà proprio ad accompagnare il mio processo di formazione affinché l’attività di divulgazione sia quanto più precisa e puntuale. Non solo tenterò di attraversare il continente più remoto ed affascinante della Terra, ma lo studierò attentamente grazie all’ausilio di scienziati ed esperti, nonché di associazioni e soggetti privati che portano avanti ricerche e studi laggiù. Inoltre, porterò la mia esperienza nelle scuole attraverso un’attività di divulgazione. Antarctica Unlimited sarà il coronamento della mia vita e della mia carriera”, afferma Di Felice.  

Se porterà a termine completamente la sua impresa, Omar Di Felice compirà la più lunga traversata dell’Antartide mai realizzata in sella a una bicicletta.