Il bostrico nelle Alpi e in Valle Camonica: stato di fatto e buone pratiche per l’immediato futuro

"E'la prima volta che una infestazione così ampia si spinge a sud della catena Alpina"

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Venerdì 11 novembre 2022, alle ore 14.30 presso il Polo UNIMONT dell’Università degli Studi di Milano (Edolo, BS) e online si terrà il convegno “Il bostrico nelle Alpi e in Valle Camonica: una panoramica sullo stato di fatto e buone pratiche per l’immediato futuro” che si propone di offrire una panoramica generale sulla situazione alpina legata al bostrico, focalizzandosi sugli interventi di monitoraggio e di prevenzione messi in atto in Valle Camonica.

«Questo convegno ha l’obiettivo di fare il punto della situazione, portando esempi sia su scala locale che regionale e di altri ambiti alpini. Anche i semplici cittadini e l’opinione pubblica sono molto colpiti e preoccupati da questo fenomeno, per cui l’obiettivo è quello di utilizzare un linguaggio scientifico rigoroso ma comprensibile e accessibile a tutti per spiegare l’origine, le dinamiche, le conseguenze e le possibili soluzioni del problema», ha dichiarato il Dott. For. Gian Battista Sangalli, direttore del Servizio Foreste e Bonifica Montana della Comunità Montana di Valle Camonica.

Il Professor Giorgio Vacchiano, Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali – Produzione, Territorio, Agroenergia – Università degli Studi di Milano, aggiunge: «L’esperienza dei Paesi a nord delle Alpi ci dice che la pullulazione del bostrico dura normalmente 5- 6 anni, ed è in grado di raddoppiare o triplicare i danni originariamente provocati dalla tempesta di vento. Ma è la prima volta che una infestazione così ampia si spinge a sud della catena Alpina. In questo momento, le nostre montagne sono a tutti gli effetti un laboratorio sperimentale, dove toccare con mano le conseguenze della crisi climatica sulle foreste e sui loro benefici per la società, e cercare nuove soluzioni per conservarli aumentando la resistenza del bosco.»