Casamicciola: ancora senza esito le ricerche dei quattro dispersi

Col solidificarsi del fango le ricerche diventano sempre più complicate anche a causa della grande quantità di terriccio e detriti franata nella zona di Casamicciola

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Le squadre dei soccorritori che lavorano senza sosta da cinque giorni a Casamicciola non riescono a trovare Gianluca Monti e la moglie Valentina Castagna, Salvatore Impagliazzo e Mariateresa Arcamone. Si tratta dei quattro dispersi che mancano ancora all’appello.

Col solidificarsi del fango le ricerche diventano sempre più complicate anche a causa della grande quantità di terriccio e detriti franata nella zona di Casamicciola alta. La frana ha sepolto ogni cosa, cancellando numerose abitazioni. I vigili del fuoco oggi hanno scavato nel soggiorno della casa di Gianluca e Valentina, una delle stanze rimaste in piedi, bucandone il soffitto ma senza però riuscire ad individuarli. Più volte nel corso delle ricerche i cani molecolari hanno lanciato dei falsi allarmi, spesso confusi dall’odore dei resti di animali morti sotto la frana.

Vescovo Pascarella: “tanto sconforto tra gli sfollati, la chiesa è vicina a loro”

C’è tanta tristezza tra gli sfollati ma soprattutto molta preoccupazione per il loro futuro. Sono frastornati perché non sanno che cosa li attenderà domani“. A parlare con l’Adnkronos è il vescovo di Ischia e Pozzuoli Gennaro Pascarella, appena arrivato all’Hotel Michelangelo per incontrar le gli sfollati. Tra poco celebrerà una messa. “Siamo qui per pregare – dice il vescovo- E una dimensione spirituale che dà forza. Cerchiamo di essere loro vicino. Bisogna mettere insieme le esigenze di queste persone“.

C’è uno sconvolgimento e tanto sconforto – dice il vescovo – ma anche preoccupazione per il domani”. “Sono qui per portare un sollievo spirituale“, dice ancora. La Chiesa in questi giorni è molto presente, non solo per gli sfollati ma anche per i soccorritori. “Tantissime donne ci stanno aiutando ad esempio a preparare i pasti“, dice. Ad attenderlo una trentina di sfollati riuniti in una sala trasformata per l’occasione in una piccola parrocchia improvvisata.