Gas, arriva il price cap della commissione Ue: “obiettivo non è abbassare i prezzi”

La commissione Ue propone un price cap al prezzo del gas, ma solo al verificarsi di alcune condizioni estreme: ecco come funzionerà

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La Commissione europea ha proposto un prezzo massimo per il gas a 275 euro per megawattora per i contratti TTF con scadenza mensile.  “Proponiamo un tetto massimo sul prezzo Ttf del mese successivo nel caso in cui superi i 275 euro per megawattora, oltre tale prezzo non sarà possibile effettuare transazioni“, ha annunciato il commissario Ue all’Energia, Kadri Simson, nella conferenza stampa di presentazione del meccanismo di correzione del mercato. “Il meccanismo di correzione del mercato scatterà al verificarsi di due condizioni – ha precisato -. Quando il prezzo del gas supera il livello predefinito, che si diceva 275 euro per due settimane, e in secondo luogo quando lo spread tra il prezzo Ttf e il prezzo globale del Gnl è oltre i 58 euro per 10 giorni di negoziazione. E quest’ultima condizione è fondamentale per garantire che l’intervento avvenga solo quando il prezzo Ttf del gas non riflette più i fondamentali del mercato. È inoltre fondamentale garantire che saremo in grado di continuare ad attrarre Gnl in un momento difficile per l’Europa“.

Il limite di 275 euro a megawattora per il gas scambiato al Ttf è stato calcolato sullo scenario che abbiamo visto ad agosto e vogliamo evitare che si offrano scenari simili“, ha aggiunto Simson. Una volta adottato dal Consiglio il meccanismo sul price cap “è lì e pronto per essere attivato ma il meccanismo non si attiva con l’adozione del regolamento. Il meccanismo verrebbe solo con una serie di condizioni” che si riferiscono a “episodi di prezzi eccessivi“, ha aggiunto un’alta funzionaria Ue illustrando il nuovo meccanismo di correzione del mercato. Perché, spiega, anche “nelle conclusioni del Consiglio europeo ciò a cui si mira non è abbassare i prezzi complessivi perché, ancora una volta, siamo in un mercato globale e l’Europa da sola non può semplicemente decidere che i prezzi siano inferiori a quelli sul mercato“. Il meccanismo, precisa la fonte, “punta ad affrontare episodi di prezzi eccessivi simili a quello che abbiamo visto quest’estate nella seconda metà di agosto“.