Morto nella notte al policlinico di Chieti uno dei due escursionisti soccorsi ieri sera nei pressi del bivacco Fusco, a quota 2.455 metri nel parco nazionale della Maiella. Si tratta di un 34enne ingegnere di Colleferro (Roma).
È stato un amico a dare l’allarme in seguito ad una caduta: le squadre del soccorso Alpino e Speleologico Abruzzese, a causa delle condizioni meteo avverse, avevano dovuto raggiungere a piedi il luogo dei soccorsi e poi tornare a valle.
“Non si va in montagna senza vedere prima le previsioni meteo, non si parte la mattina tardi e sicuramente occorre un’attrezzatura adeguata alle condizioni del terreno a cui si va incontro“: lo ha sottolineato il presidente del Soccorso Alpino e Speleologico abruzzese, Daniele Perilli, riferendosi all’intervento di soccorso di ieri sera sulla Maiella. “Ci stringiamo attorno al dolore dei familiari di questo ragazzo, è stato un intervento molto complesso e pericoloso anche per noi soccorritori, che ha coinvolto 25 soccorritori e due medici del Soccorso Alpino, ma purtroppo le condizioni meteo erano davvero proibitive. Ricordiamo che la montagna è pericolosa e che le condizioni meteo tendono a peggiorare velocemente“.