Museo della Scienza di Roma: sarà un hub di tante realtà

Il futuro Museo della Scienza di Roma dovrebbe sorgere nei prossimi anni in via Guido Reni
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Sarà un hub capace di mettere i tanti piccoli centri e musei della Scienza del territorio e aggregare le varie scienze. Questa è solo una delle possibili vocazioni del futuro Museo della Scienza di Roma che dovrebbe sorgere nei prossimi anni in via Guido Reni. Il tema è stato al centro di ‘La Scienza a Roma, perché un museo della Scienza a Roma’ in occasione del Festival delle Scienze in programma all’Auditorio Parca della Musica fino al 27 novembre.

A Roma si parla di un museo della Scienza da 150 anni, da Quintino Sella in poi tantissime amministrazioni ci hanno lavorato ma ogni volta i progetti sono stati interrotti“, ha detto a margine dell’evento Giorgio Manzi, coordinatore del Comitato Musei scientifici dei Lincei e professore della Sapienza di Roma. Un nuovo tentativo è stato ora presentato dal sindaco Roberto Gualtieri: un progetto finanziato con 75 milioni e i cui lavori dovrebbero partire nel 2025 negli spazi dell’ex caserma Guido Reni.

Siamo onorati che Gualtieri abbia raccolto una sfida che come Accademia dei Lincei avevamo lanciato ai vari candidati sindaci di Roma“, ha aggiunto Manzi. Il futuro museo prova ora a prendere forma, con l’avvio del bando per la realizzazione architettonica, e nella definizione di una sua precisa vocazione: “confidiamo che possa essere una sorta di hub dei tanti musei e centri distribuiti su tutto il territorio e allo stesso tempo – ha proseguito Manzi – un forum delle scienze e del pensiero scientifico, un aggregatore trasversale che metta al centro il metodo scientifico“.

Vorremmo che il futuro Museo della Scienza di Roma – ha aggiunto Francesca Scianitti, membro del Comitato Scientifico del museo per l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) – possa essere una struttura capace di mettere in evidenza le eccellenze scientifiche romane e italiane e raccontare le frontiere della ricerca attraverso mostre e altre attività usando linguaggi contemporanei“. Una di queste eccellenze sono i Laboratori Nazionali di Frascati, luogo dove ha preso il via lo studio della materia e che ha dato un contributo fondamentale alla fisica delle particelle e la nascita del Cern di Ginevra.

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