La neve caduta sulle Alpi spinge il turismo, anche straniero

La neve sulle Alpi spinge il turismo: i vacanzieri dall’estero in Italia sono strategici per l’ospitalità turistica, soprattutto nelle mete più gettonate

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La caduta della neve sulle Alpi per il maltempo spinge il turismo, anche straniero, con gli arrivi dall’estero che sono già aumentati del 71% nell’estate 2022 per un totale di ben 25,3 milioni di viaggiatori che hanno attraversato le frontiere nazionali. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla base dei dati di Bankitalia nell’estate 2022 (giugno, luglio e agosto) dalla quale si evidenzia un decisa ripresa del turismo, anche se gli arrivi rimangono inferiori del 23% rispetto al 2019, anno prima della pandemia.

La risalita degli arrivi è confermata dalla spesa che nei tre mesi estivi per gli stranieri – sottolinea la Coldiretti – è stata addirittura di 16,9 miliardi, con un balzo del 39% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e sugli stessi livelli del 2019 prima della pandemia.

I vacanzieri dall’estero in Italia sono strategici per l’ospitalità turistica soprattutto nelle mete più gettonate anche perché – continua la Coldiretti – i visitatori da questi Paesi hanno tradizionalmente una elevata capacità di spesa per alloggio, alimentazione, trasporti, divertimenti e shopping. In particolare, il consumo di pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche l’acquisto di cibi di strada, souvenir o specialità enogastronomiche è per molti turisti la principale motivazione del viaggio in un Paese come l’Italia che è l’unico al mondo che può contare sui primati nella qualità, nella sostenibilità ambientale e nella sicurezza della propria produzione agroalimentare. Nella scelta delle mete – conclude la Coldiretti – gli stranieri in Italia apprezzano particolarmente le città d’arte ma anche la campagna dove negli agriturismi arrivano a rappresentare quasi la metà degli ospiti.