Meno vincoli per i cinghiali abbattuti durante le battute di caccia o le azioni di controllo e depopolamento nella zona di restrizione I per la peste suina africana in Liguria. Lo ha deciso la giunta regionale su proposta del vicepresidente e assessore all’Agricoltura, Alessandro Piana, e dell’assessore alla Sanità, Angelo Gratarola.
Le nuove norme prevedono l’inserimento delle carcasse in sacche o vasche resistenti e impermeabili prima di lasciare la zona di caccia e non al momento del recupero, facilitando le operazioni in luoghi impervi, la disinfezione dei veicoli di trasporto una volta sola alla fine della giornata di caccia e la pulizia e disinfezione dei congelatori nel caso in cui abbiano contenuto carcasse infette, così come delle celle frigo.
“Intendiamo rendere più snelle e chiare le procedure per favorire le azioni del personale incaricato e dei cacciatori nell’espletamento delle loro funzioni- spiega Piana- il tutto per rendere più efficaci e idonee al contesto le prescrizioni adottate per l’eradicazione della peste suina africana e per il raggiungimento del contingente stabilito per il contenimento“. Nelle scorse settimane, i cacciatori si erano lamentati delle eccessive restrizioni, annunciando che difficilmente in questo modo si sarebbero raggiunti i massimali di abbattimento indicati dalla Regione per questa stagione con l’obiettivo di eradicare la peste suina.
“Il tema è particolarmente importante perché ha impatti agricoli, di incolumità pubblica e può averli anche sul mercato suinicolo- aggiunge l’assessore Gratarola- questi provvedimenti vanno nel solco di rendere più snelle le procedure per il piano di contenimento nel pieno rispetto delle norme sanitarie“.


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