Spazio, l’Italia è sempre più protagonista: “ieri ministeriale storica per il nostro Paese”

Spazio, il presidente dell'Asi, Giorgio Saccoccia svela i risultati "da record" raggiunti dall'Italia nella ministeriale ESA conclusa ieri a Parigi

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Per l’Italia la ministeriale ESA che si è chiusa a Parigi è stata una ministeriale ‘storica’” e il nostro Paese “ha registrato numeri globali da record“. E’ il presidente dell’Asi, Giorgio Saccoccia, a commentare così, conversando con l’Adnkronos, il Consiglio dei ministri dello Spazio dei 22 Paesi membri dell’ESA che si svolto gli scorsi 22 e 23 novembre nella capitale francese. “Chi è cresciuto di più – fra i Paesi ESA- in termini di investimenti e che di peso percentuale nel bilancio europeo è proprio l’Italia” scandisce Saccoccia. Per l’Italia il bilancio della ministeriale Esa di Parigi “è stato straordinario” e “per questo voglio ringraziare tutto il team ASI che da febbraio scorso sta preparando l’Agenzia a questo momento così strategico per le politiche spaziali europee“.

Il numero uno dell’Agenzia Spaziale Italiana riferisce che “alla ministeriale di Parigi l’Italia ha investito globalmente 3,083 miliardi di euro sui 5 anni di programmazione portandosi al 18,2% rispetto al totale che ESA ha ricevuto dagli altri Paesi“. “Si tratta di una crescita di circa il 2% rispetto rispetto alla precedente ministeriale di Siviglia quando l’Italia era al 15,7% con un portafogli da 2,3 miliardi di euro. Questi dati dimostrano che l’Italia crede fortemente nel settore spaziale e lo sta potenziando” afferma ancora Saccoccia. Ed i numeri parlano chiaro. Saccoccia rileva che “il budget totale di ESA uscito dalla ministeriale di Parigi ammonta a 16,923 miliardi euro e segna un incremento del 17% rispetto ai 14,511 miliardi di euro della ministeriale di Siviglia del 2019. In quell’occasione la Germania raggiunse il 22,7%, la Francia il 18,4% e l’Italia il 15,7%. Adesso, a Parigi il quadro registra che la Germania è scesa al 20,8%, la Francia è salita appena al 18,9% mentre noi invece siamo saliti al 18,2%, una crescita notevole” . In questa cornice, Saccoccia ricorda inoltre che “a Parigi l’Inghilterra è arrivata all’11,2%, in leggero calo rispetto all’11,4% di Siviglia“.

L’Italia sta dimostrando di essere tra i leader assoluti delle attività spaziali europee, cresciamo in termini di investimenti, in termini di ruolo e abbiamo rafforzato il contributo nei settori chiave industriali quali l’Esplorazione, l’Osservazione della Terra, il Trasporto spaziale e saliamo anche nelle Telecomunicazioni spaziali“, evidenzia Saccoccia che sottolinea inoltre che il nostro Paese nelle attività spaziali “partecipa tutti i programmi importanti anche negli altri settori strategici per le nostre industrie“.

Cristoforetti o Parmitano sul Lunar Gateway e l’orgoglio per i nuovi astronauti Anthea Comellini e Andrea Patassa

E’ confermato ormai ufficialmente che un astronauta italiano andrà in orbita intorno alla Luna sul Lunar Gateway“, ha ribadito Saccoccia confermando le notizie filtrate ieri. “Esa ci ha riconosciuto il nostro ruolo ed io ho appena ricevuto lettera la lettera di conferma del Dg di Esa, Josef Aschbacher, in relazione a quanto venne promesso alla ministeriale di Siviglia nel 2019 e che adesso è ufficializzato: l’Italia avrà uno dei suoi astronauti della classe del 2009 a bordo del Lunar Gateway“.  Quindi sarà uno tra Luca Parmitano e Samantha Cristoforetti a salire a bordo della stazione Lunar Gateway tra il 2025 e il 2030.

Dal ministro Urso abbiamo ricevuto una grande e immediata attenzione verso il mondo spaziale“, spiega Saccoccia evidenziando il ruolo del nuovo titolare del ministero dell’Industria e del made in Italy, Adolfo Urso, che ha ricevuto la delega allo Spazio dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il nuovo ministro italiano dello Spazio, Adolfo Urso, “sta riconoscendo alle imprese italiane – a tutte le aziende: grandi, medie e piccole – il loro ruolo strategico nel settore spaziale. Sono rimasto molto colpito da quanto il ministro Urso stia dedicando fin da subito al settore spaziale. Il piglio di Urso però non mi stupisce – osserva Saccocciaperché so che nei suoi ruoli precedenti è stato molto a contatto con il mondo spaziale, quindi è un uomo delle istituzioni ben preparato“. Ma ciò che il presidente dell’Asi tiene a rilevare “maggiormente“, rispetto alla strategia del nuovo responsabile di governo per lo Spazio, è che “il ministro Urso sta dimostrando una sensibilità strategica verso le imprese italiane“. “Urso – scandisce Saccoccia considera lo spazio un elemento importante per sostenere le imprese italiane“.

Ieri inoltre sono stati anche presentati i nuovi componenti del corpo degli astronauti della ESA. La Classe 2022 sarà composta da 5 astronauti effettivi e da 12 componenti di riserva. Tra questi per l’Italia, Anthea Comellini, bresciana e ingegnere aerospaziale, e Andrea Patassa, spoletino e capitano dell’Aeronautica Militare. “Sono due ragazzi con una professionalità esemplare“, ha detto Giorgio Saccoccia. Il nuovo gruppo di astronauti effettivi affiancherà quelli già in servizio in Esa e che vede, tra i suoi componenti, astronauti ‘veterani’ italiani del calibro di Samantha Cristoforetti, Luca Parmitano e Roberto Vittori. “Nella classe 2022 l’Italia ha due riservisti ma il nostro Paese con Cristoforetti, Parmitano e Vittori è un Paese già sovra-rappresentato nel corpo astronauti Esa” osserva Saccoccia. Il presidente Asi non nasconde l’orgoglio per i nostri astronauti Samantha, Luca e Roberto, “punte di diamante” del nostro sistema spaziale che hanno già partecipato a numerose missioni sulla Stazione Spaziale Internazionale e di cui Cristoforetti e Parmitano sono stati anche Comandanti. Guardando alla nuova generazione, Saccoccia tiene a rilevare che Comellini e Patassa, “hanno poco più di 30 anni ma sono due astronauti eccezionali, hanno un’esperienza come se avessero già vissuto due vite“. Saccoccia sottolinea la loro “professionalità esemplare” e ricorda che “sono riservisti, non ricevono ancora un contratto da Esa, non sono astronauti effettivi ma la loro è una professionalità esemplare, sono certo che voleranno presto“.

Italia grande protagonista della ministeriale ESA, la soddisfazione di Leonardo

Il coordinatore della attività spaziali di Leonardo e amministratore delegato di Telespazio Luigi Pasquali ha accolto con entusiasmo gli ottimi risultati della ministeriale dell’Esa, nel corso della quale gli Stati Membri hanno ribadito ancora una volta l’importanza dello spazio per garantire crescita, sviluppo e un futuro più sicuro e sostenibile. “E’ un attestato di fiducia nel settore e un riconoscimento delle competenze dell’industria. Siamo grati alla delegazione italiana, guidata dal Ministro Urso, per aver conseguito un importantissimo risultato che vede l’Italia accrescere il proprio peso tra i Paesi guida nello spazio in Europa, dato il livello delle risorse impegnate, superiori alle precedenti ministeriali, e l’attenta allocazione nei diversi programmi“, ha aggiunto Pasquali, secondo cui ciò garantisce continuità nei settori dove l’Italia riveste un consolidato ruolo industriale dando slancio all’intera catena del valore, dai satelliti ai lanciatori ai servizi e applicazioni. Pasquali ha sottolineato come questo impegno abbia permesso di superare le difficoltà determinate dalla contingenza internazionale nella missione ExoMars, e attivato nuovi ambiti di sviluppo, per esempio con il programma Moonlight e le tecnologie di FutureEO, che apriranno ulteriori opportunita’ per il nostro Paese. “Leonardo, con le sue attività spaziali, a partire dal contributo della Space Alliance (Thales Alenia Space e Telespazio), è pienamente consapevole dell’impegno di dover tradurre questo risultato in concrete attività industriali. Essere attori nei programmi dei diversi settori dell’Esplorazione Spaziale, dell’Osservazione della Terra, della Navigazione, delle Telecomunicazioni, della Scienza e delle Tecnologie, ci consentirà di partecipare ai tavoli di collaborazione europea valorizzando al meglio il contributo italiano, garantendo il ritorno geografico nonchè il coinvolgimento della filiera nazionale“, ha concluso.