Supercomputer Leonardo, “rafforzata l’infrastruttura all’avanguardia per la ricerca e l’innovazione in Europa”

Il supercomputer "Leonardo doterà l'Europa di una capacità di calcolo ad alte prestazioni e di dati fra le migliori al mondo", dice Margrethe Vestager

MeteoWeb

La città di Bolognapuò essere la Silicon Valley d’Europa”. Parola di Roberto Viola, direttore generale Reti di comunicazione della Commissione europea, questa mattina all’inaugurazione del nuovo supercomputer Leonardo al Tecnopolo di Bologna, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “La concentrazione che c’è qui non c’è altrove”, sottolinea Viola, facendo riferimento non solo al maxi-cervellone gestito dal Cineca e al data center del Centro Meteo Europeo, ospitato sempre al Tecnopolo, ma anche a tutte le caratteristiche culturali, accademiche e istituzionali della città. 

Per questo investiremo ancora su Bologna”, assicura il dirigente Ue, che cita tra gli altri il progetto di un nuovo Centro di progettazione avanzata sui chip e il gemello digitale del Pianeta Terra, che l’Europa vuole realizzare entro il 2030 come strumento come lotta al cambiamento climatico e che si appoggerà proprio sulla super-capacità di calcolo di Leonardo. “L’Europa è una potenza mondiale anche dal punto vista tecnologico – afferma Viola – ma sempre mantenendo un’attenzione generale ai cittadini. Si parla sempre più del metaverso, che per le multinazionali è una nuova occasione di profitto. Il metaverso dei cittadini invece si fa qui a Bologna”.  

Bonaccini: “saremo la Data Valley principale d’Europa” 

Raggiante il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. “Da oggi saremo la Data Valley principale d’Europa – afferma – è un fatto straordinario. Cambia il nostro posizionamento sulla scacchiera europea e internazionale”. A Bologna, d’altro canto, si concentra ora “oltre il 70% della capacità di calcolo nazionale e il 20% di quella europea“, Il supercomputer Leonardo, continua Bonaccini, “ci permette di competere con i colossi cinesi e statunitensi. E lo facciamo per i nostri figli e i nostri nipoti, perché sappiamo il grado di innovazione sarà determinante per garantire loro le opportunità per poter vivere, lavorare e studiare in un territorio che compete con i più avanzati al mondo”.  

Grazie al nuovo maxi-calcolatore, gestito dal Cineca, “abbiamo una condizione di vantaggio nella competizione internazionale – afferma il Presidente della Regione – questo investimento ci colloca 100 metri avanti agli altri”. Il supercomputer consentirà di fare “attività straordinarie” nel campo della ricerca scientifica, per l’impresa e per le persone, ricorda ancora Bonaccini, per il quale la vera “bussola” che guida questa operazione “è più importante della macchina in sé: che la crescita economica sia sostenibile e al servizio delle persone”. Utilizzare al meglio questa tecnologia “per rendere il mondo un posto migliore dipende da ciascuno di noi – avverte – per questo è essenziale che istituzioni e scienza si tengano per mano”.  

Senza conoscenze e competenze qualsiasi sistema territoriale è condannato al declino, alla perdita dei posti di lavoro e della capacità di produrre e redistribuire ricchezza. Oggi l’Italia dimostra che qui si può lavorare insieme per raggiungere un obiettivo ambizioso. È una lezione che dobbiamo tenere a cuore, per replicarla nelle tante, grandi sfide che abbiamo di fronte. Se rinunciamo tutti a qualche passo in solitudine verso il mero interesse individuale; se a fianco del temine competizione sappiamo mettere quello più importante di cooperazione, se diamo valore e sostegno alle cose davvero importanti, allora possiamo arrivare tutti alla meta”, ha aggiunto Bonaccini. 

Supercomputer Leonardo, Vestager: “aumenta l’eccellenza Ue nel mondo” 

Abbiamo ultimato un’altra fase importante del rafforzamento dell’infrastruttura all’avanguardia per la ricerca e l’innovazione in Europa”, dice Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva della Commissione Ue per Un’Europa pronta per l’era digitale. Con una capacità di calcolo di quasi 250 milioni di miliardi di calcoli al secondo, “Leonardo doterà l’Europa di una capacità di calcolo ad alte prestazioni e di dati fra le migliori al mondo – prosegue Vestager – Leonardo, insieme a tutti gli altri supercomputer finanziati dall’UE, consentirà scoperte scientifiche, ad esempio nel campo della medicina personalizzata e della ricerca sul clima, ad un ritmo molto più sostenuto di quanto fosse possibile in passato, preparando il terreno per un’eccellenza europea ancora più rilevante a livello mondiale”.  

Con il supercomputer Leonardo, che figura tra i primi quattro a livello mondiale, e altri sei supercomputer avanzati già realizzati e operativi in tutta Europa, “abbiamo iniziato a promuovere per i prossimi decenni una formidabile infrastruttura di calcolo all’avanguardia, che fungerà da catalizzatore per rafforzare ulteriormente la nostra eccellenza scientifica e la nostra creatività industriale – aggiunge Mariya Gabriel, Commissario per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani – e rendere l’Europa un luogo di prima scelta per attrarre e produrre una ricerca e un’innovazione rivoluzionarie”. 

Leonardo si aggiunge ora ai supercomputer esistenti dell’impresa comune EuroHPC: Discoverer in Bulgaria, MeluXina in Lussemburgo, Vega in Slovenia, Karolina in Cechia e LUMI in Finlandia. L’impresa comune europea per il calcolo ad alte prestazioni (EuroHPC) è un’entità giuridica e finanziaria creata nel 2018 per permettere all’UE e ai paesi partecipanti a EuroHPC di coordinare i loro sforzi e mettere in comune le loro risorse con l’obiettivo di fare dell’Europa un leader mondiale del supercalcolo. Nel luglio 2021 il Consiglio ha adottato il regolamento sull’impresa comune EuroHPC, con un ulteriore investimento di 7 miliardi di euro. 

Leonardo: le imprese dell’Emilia Romagna esultano 

Le imprese dell’Emilia-Romagna festeggiano l’arrivo e l’avvio del nuovo supercomputer Leonardo al Tecnopolo di Bologna. E sia Coldiretti sia Legacoop decidono di fare il loro ingresso in Ifab, la Fondazione creata dalla Regione Emilia-Romagna per lo sviluppo dei big data. “Diventando socio di Ifab – spiega il Presidente della Fondazione, Francesco Ubertini – Legacoop Bologna avrà l’opportunità di entrare nel sistema di innovazione che connette le imprese al Cnr e al Tecnopolo di Bologna. Potrà quindi accelerare la realizzazione di progetti per lo sviluppo territoriale, nel campo dei servizi alle cooperative dell’area metropolitana di Bologna. Ifab potrà essere di aiuto per Legacoop anche nel supportare le capacità di adattamento e di evoluzione delle cooperative associate”.  

Per Legacoop Bologna, spiega il Presidente Rita Ghedini, l’obiettivo è “supportare le imprese cooperative che vogliono potenziare strumenti e competenze per affrontare la transizione digitale. Abbiamo scelto di diventare soci Ifab per consentire alle realtà associate alla nostra organizzazione di poter beneficiare di tutte le straordinarie opportunità che verranno offerte dall’ecosistema dell’innovazione che si sta generando intorno al Tecnopolo. Puntiamo su un modello di innovazione sostenibile e crediamo nello sviluppo di una nuova forma di mutualismo digitale capace di soddisfare i bisogni di milioni di soci delle cooperative“.  

Discorso simile per Coldiretti Emilia-Romagna. “L’innovazione e la ricerca sono parte integrante dell’agricoltura – afferma il Presidente Nicola Bertinelli – lo strumento straordinario che viene presentato oggi al mondo sarà un mezzo preziosissimo per il nostro settore. Ci permetterà di migliorare le nostre prestazioni nel campo dello sviluppo sostenibile, dell’innovazione tecnologica e nel progresso scientifico”. 

Con l’ingresso di Coldiretti nella Fondazione Ifab, aggiunge il direttore regionale Marco Allaria Olivieri, “abbiamo staccato un biglietto per il futuro. Nel 2023 dovremo organizzarci per decidere quali dei nostri enti coinvolgere e dovremo proporre in questo contesto dei casi d’uso: prevenzione dei rischi in agricoltura, simulazioni produttive con i dati meteo, blockchain. Dovremo capire tutto quello che possiamo fare per la filiera agroindustriale, per aumentare la nostra capacità produttiva con l’applicazione dell’agricoltura di precisione, la digitalizzazione e l’innovazione. L’utilizzo dei droni, dei satelliti e la gestione dei dati diventano di fondamentale importanza per dare ulteriore valore aggiunto alle produzioni agricole. Coldiretti è al nastro di partenza per portare il nostro agroalimentare nel futuro”.