Terremoto Marche, la stima dei danni ad Ancona: “importante avere lo stato di calamità”

Terremoto Marche: "lo stato di calamità è molto importante, non solo per il pubblico, Comuni ed enti, ma anche soprattutto per i privati", dice il sindaco di Ancona
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Le Marche vanno avanti con la conta dei danni dopo le forti scosse di terremoto avvenute il 9 novembre davanti alla costa della regione. “Si aggira tra 30 e 40 milioni, la prima stima dei danni causati dal sisma in Ancona, per quanto riguarda il patrimonio pubblico”, rende noto il sindaco Valeria Mancinelli. “La stima si sta definendo in maniera più dettagliata in queste ore con le relazioni tecniche, che sottoporremo alla Regione Marche per la richiesta dello stato di calamità”.  

Lo stato di calamità – osserva il sindaco – è molto importante, non solo per il pubblico, Comuni ed enti, ma anche soprattutto per i privati che hanno avuto danni dal terremoto. E’ chiaro che questi ultimi soggetti, se non viene decretato lo stato di calamità, che la Regione deve assolutamente chiedere al governo, non vedranno un euro”.  

Mancinelli ricorda poi che lunedì riaprono regolarmente le scuole, come da programma. Tutta la tabella di marcia che avevamo delineato sabato scorso per le riaperture è stata rispettata e quindi da lunedì le scuole in Ancona tornano alla normalità, come prima delle scosse di terremoto”. Le scuole che sono state oggetto di intervento per la riapertura sono le medie Marconi, la materna Sabin e le elementari Savio. Per altri tre istituti anconetani (medie Podesti e del Pinocchio, materna 25 aprile), serviranno interventi più complessi prima di poter riaprire.  

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