Maltempo, Tevere in piena a Roma: chiusi gli accessi alla banchina

Nel corso delle ultime 24 ore, i pompieri hanno svolto oltre 250 interventi tra Roma e provincia a causa del maltempo: chiusi gli accessi alla banchina del Tevere

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All’indomani dell’ondata di maltempo che ha colpito la Capitale, Roma si è risvegliata stamattina con numerosi accessi alla banchina del fiume Tevere interdetti al passaggio. Da Ponte Milvio all’Isola Tiberina, sono diversi i tratti della pista ciclabile sommersi dall’acqua. Detriti di ogni genere, soprattutto rami e foglie secche, sono rimasti ammassati lungo l’argine.  

A Ponte Milvio, i ciclisti possono utilizzare il percorso dedicato perché l’acqua si è fermata nell’avvallamento sottostante. Sul lungotevere, avvicinandosi a Trastevere, all’altezza di Piazza Trilussa, la Polizia locale ha chiuso con il nastro giallo l’accesso alle scale che conducono all’argine: i fusti degli alberi sono immersi parzialmente nell’acqua. Avvicinandosi all’Isola Tiberina, poi, la passeggiata è completamente ricoperta e inaccessibile. 

I locali allestiti nelle strutture galleggianti hanno chiuso i battenti, in qualche punto resistono gli accampamenti dei senza tetto ma le persone sono state dislocate e messe in sicurezza. Stamattina alle 6:30 circa i Vigili del Fuoco hanno messo in salvo un senzatetto che dimorava sulla banchina lato Flaminio.  

In tutto, nel corso delle ultime 24 ore, i pompieri hanno svolto oltre 250 interventi tra Roma e provincia, con decine di salvataggi di persone rimaste bloccate all’interno delle auto e delle abitazioni. A causa del forte vento, la maggior parte delle operazioni ha riguardato la rimozione di rami pericolanti, la caduta di alberi, danni a piccole strutture, messa in sicurezza di antenne, insegne e verifica di cornicioni. Le zone maggiormente interessate dalla perturbazione sono state quelle del litorale romano, a partire da Ostia e fino ad arrivare ad Anzio, Nettuno e Fiumicino.

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