In Cina, dopo l’allentamento delle restrizioni anti-Covid, “di fronte alla nuova situazione occorre lanciare una campagna sanitaria più mirata, rafforzare una linea di difesa comunitaria per la prevenzione e il controllo delle epidemie e proteggere efficacemente la vita delle persone, la sicurezza e la salute“. E’ quanto si legge in una direttiva del presidente cinese Xi Jinping ai funzionari del Paese, citata dalla tv di Stato, nel primo intervento dopo l’allentamento delle restrizioni. Da allora, la Cina registra la curva di infezione più alta a livello mondiale, con alcuni studi che stimano il rischio di oltre 1 milione di morti nei prossimi mesi.
A tre anni dalla comparsa dei primissimi casi di coronavirus a Wuhan, il Paese sta affrontando un’esplosione di casi. Molti ospedali sono sopraffatti, le farmacie segnalano carenze di farmaci per curare la febbre, mentre è segnalato anche un afflusso insolitamente elevato di corpi da cremare. “La prevenzione e il controllo del Covid-19 in Cina stanno fronteggiando una nuova situazione e nuovi compiti“, ha affermato Xi Jinping, citato dalla televisione di stato CCTV.
“Dobbiamo portare avanti una campagna sanitaria patriottica più mirata […] e costruire un solido baluardo contro l’epidemia“, ha aggiunto Xi Jinping, senza ulteriori dettagli. La Cina ha annunciato ufficialmente soltanto sei morti per Covid da quando le restrizioni sono state revocate. Una stima largamente sottovalutata secondo molti esperti, mentre gran parte degli anziani in Cina non è vaccinata contro il Covid.


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