Il decreto rave è legge: addio al Green pass e alle restrizioni anti Covid

Oggi il presidente Mattarella ha firmato la legge di conversione del Decreto Rave: diremo definitivamente addio al green pass e a tutte le restrizioni

Il decreto rave diventa legge. A inizio pomeriggio, dopo una nottata e una mattinata di interventi delle opposizioni, il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha chiuso la questione evitando che il provvedimento non venisse approvato in tempo, pena la decadenza. Plateale è stata la protesta dei deputati Pd, che hanno richiamato la Costituzione.

Intanto il decreto rave è diventato legge e, tra le altre, sono state approvate le norme che allentano gli obblighi sulle misure di contenimento del Covid. Il provvedimento, che introduce le misure per deterrenza e punizione di chi organizza i raduni non autorizzati, contiene una serie prescrizioni sanitarie tra cui alcune modifiche alla normativa per il contrasto alla diffusione del virus.

Previste nuove misure peer gli operatori della sanità. La scadenza dell’obbligo vaccinale per loro era fissata al 31 dicembre. Con il provvedimento è stata anticipata al primo novembre. Gli operatori che si erano rifiutati di vaccinarsi potranno così rientrare al lavoro. Inoltre, a partire dalla sua entrata in vigore e fino al 30 giungo 2023, sospende le multe da 100 euro con cui sono state sanzionate le persone con più di 50 anni, che non hanno rispettato l’obbligo vaccinale.

Con il decreto rave addio al green pass

Con il decreto sia l’Esecutivo che il Senato sono intervenuti anche sulle norme che attengono all’uso del green pass. Si è deciso di annullare l’obbligo di effettuare un test rapido o molecolare alla prima comparsa dei sintomi e per uscire dall’isolamento dopo aver contratto il Covid-19. Allo scadere di 5 giorni sarà quindi possibile tornare a svolgere le normali attività. Allo stesso modo è stata ridotta anche la durata del regime di auto-sorveglianza per chi è entrato in contatto con persone positive. Il termine dei 10 giorni è stato diminuito a 5, sempre con l’obbligo di indossate la mascherina Ffp2 in caso di assembramenti, e non sarà nemmeno più obbligatorio sottoporsi a tampone una volta finito il periodo di auto-sorveglianza.

Non solo. Sono state abrogate anche le misure che consentivano l’accesso alle strutture residenziali, socio-assistenziali, sociosanitarie e hospice nonché nei reparti di degenza delle strutture ospedaliere, come visitatori o accompagnatori, solo alle persone munite di green pass. Abrogato poi l’obbligo del green pass per gli accompagnatori per stare nelle sale di attesa dei dipartimenti d’emergenza e pronto soccorso, come pure l’obbligo di sottoporsi al test antigenico rapido o molecolare per l’accesso alle prestazioni di pronto soccorso.