Energia, Macron: “basta alla psicosi del blackout”

I media francesi sono mesi che evocano il ritorno di una Francia al XIX secolo durante l'inverno, paventando il pericolo blackout sull'energia
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Emmanuel Macron ha deciso di dire “basta” alla psicosi del blackout. Si tratta dell’ennesima fobia sopraggiunta dopo la crisi energetica provocata dalla guerra in Ucraina. Lo ha dichiarata a Tirana, appena arrivato al vertice Ue-Balcani, rivolgendosi ai partner ma, soprattutto, ai suoi concittadini. E lo ha fatto in un momento in cui l’opposizione sta cavalcando la paura dell’austerity nel Paese.

Questo dibattito è assurdo, il ruolo delle imprese pubbliche non è quello di trasmettere al paura né di governare con la paura. Il ruolo del governo, dei ministri e degli operatori è fare il proprio lavoro per fornire l’energia“, ha dichiarato il presidente francese in risposta ad una domanda sull’eventualità di blackout controllati in Francia evocati in questi giorni. “Poi ognuno ha la sua responsabilità sulla sobrietà“, ha aggiunto Macron facendo riferimento al risparmio energetico. Ma i problemi non si risolvono “cominciando a mettere paura alla gente con scenari assurdi come le cose che è sentito nelle ultime ore”.

Siamo un grande Paese, abbiamo un grande modello energetico, resisteremo a questo inverno malgrado la guerra. Chiedo a ciascuno di fare il proprio lavoro. Quello dell’Edf è di far funzionare le centrali, quello del governo è garantire una pianificazione, quello di tutti è applicare la sobrietà“, ha concluso. Qualche ora prima, il portavoce del governo, Olivier Veran, aveva affermato che la Francia “ha la piena capacità, collettivamente, di evitare qualsiasi rischio di interruzione, quali che siano le condizioni invernali“. Aggiungendo poi la propria convinzione di “poter evitare il peggio“.

Il governo ha inviato il 30 novembre una circolare ai prefetti affinché preparino i propri dipartimenti a “interruzioni mirate e programmate“, secondo quanto riportato il documento. In caso di situazione molto tesa del sistema elettrico questo inverno, in particolare nel mese di gennaio, EcoWatt, il meteo dell’elettricità gestito da RTE, emetterà un segnale rosso con tre giorni di anticipo per avvertire del rischio di tagli mirati e temporanei, in modo che tutti attuino misure per evitarli. Se i consumi non calano dopo l’emissione del segnale rosso, sarebbero allora “inevitabili“, secondo Rte, tagli a rotazione organizzati in diversi settori.

I media francesi sono mesi che evocano il ritorno di una Francia al XIX secolo durante l’inverno. Il Paese potrebbe dover attuare una temporanea “riduzione del carico” ma ancora nulla è certo e il governo continua a invitare i francesi a essere più sobri, con il suo nuovo mantra: “Abbasso, spengo, riduco“. Ma l’ipotesi di blackout viene cavalcata soprattutto dalle opposizioni, a cominciare dalla leader del Rassemblement National, Marine Le Pen, secondo la quale “le persone che vivono grazie a un respiratore artificiale e la cui sopravvivenza e’ messa in discussione dalla sospensione di quel respiratore artificiale, non sono essenziali al governo“.

Per il candidato presidente dei Republicains, Eric Ciotti, il rischio blackout è invece il sintomo “degli sbandamenti dei piccoli politicanti che non sono uomini di stato“. La deputata ecologista Sandrine Rousseau ha suggerito di sospendere l’elettricità nelle infrastrutture che più consumano energia, come ad esempio gli aeroporti. “I blackout sono colpa di Macron, la responsabilità del governo è totale – ha detto anche il deputato de La France Insoumise, Matthias Tavelnon hanno fatto alcun lavoro sulla sobrietà“.

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