Una perdita di refrigerante dalla navicella russa Soyuz, attraccata alla Stazione Spaziale Internazionale è stata rilevata alle 01:45 ora italiana del 15 dicembre, circa un’ora e 40 minuti prima che gli astronauti russi Sergey Prokopyev e Dmitry Petelin iniziassero una passeggiata spaziale di 6 ore e 40 minuti. L’attività extraveicolare (EVA) è stata interrotta dopo che i cosmonauti avevano già indossato le loro tute spaziali e stavano depressurizzando la camera di equilibrio per iniziare l’uscita.
Con notizie ufficiali e non che si susseguono da giorni, Roscosmos ha deciso di fare chiarezza, delineando anche le possibili azioni che intende intraprendere.
“Il 15 dicembre, durante la preparazione per una passeggiata spaziale, è stato registrato un calo di pressione nel sistema di controllo termico esterno della Soyuz MS-22. Un’ispezione visiva della navicella dalla Stazione ha confermato una perdita di refrigerante, quindi l’attività extraveicolare è stata annullata,” ha ricordato l’agenzia spaziale russa. “Secondo le prime informazioni, il danno potrebbe essere stato causato da un micrometeoroide o detriti spaziali che sono entrati nel radiatore esterno situato nel vano strumenti e di assemblaggio della navicella“.
In riferimento alla sicurezza degli astronauti, Roscosmos ha precisato: “Vale la pena notare che le navicelle Soyuz operano nello Spazio dal 1966 e hanno dimostrato la loro affidabilità e sopravvivenza per mezzo secolo. Ora la loro ultima versione – Soyuz MS – viene utilizzata per portare gli equipaggi alla ISS e riportarli sulla Terra, ed è un mezzo per l’evacuazione di emergenza degli astronauti dalla Stazione, se necessario. Al momento non è necessaria un’evacuazione di emergenza“.
La Soyuz ha portato alla ISS i cosmonauti Sergei Prokopiev, Dmitry Petelin e l’astronauta NASA Francisco Rubio, ed ora “è in uno stato di messa fuori servizio“.
Nei primi giorni dopo il danno, ha evidenziato Roscosmos, “la temperatura nello Spazio abitativo della navicella ha raggiunto +30°C, nel suo compartimento strumentazione e montaggio, con una punta di +40°C negli ultimi giorni. Con l’arresto dei sistemi, la temperatura si è stabilizzata a +30°C“.
Il superamento del regime di temperatura nella nave “è consentito e non è critico né per il funzionamento dell’attrezzatura né per la salute degli astronauti se a bordo. Per mantenere una temperatura confortevole negli alloggi della Soyuz MS-22, l’aria raffreddata viene fornita dal segmento russo della ISS tramite condotti dell’aria e ventole“.
Il direttore generale Yuri Borisov ha confermato al corrispondente di Izvestia Nikolai Ivanov che la temperatura a bordo si è stabilizzata, non è salita oltre i +30°C. “La situazione non è molto piacevole. Ovviamente, nulla minaccia l’equipaggio ora. Alla fine di dicembre, penso che gli esperti decideranno come uscire da questa situazione,” ha affermato Borisov.
Per quanto riguarda le indagini in corso l’agenzia spaziale russa ha spiegato: “Sono stati formati due gruppi di lavoro per stabilire le cause della situazione di emergenza, analizzare le condizioni tecniche del veicolo spaziale e sviluppare raccomandazioni per ulteriori azioni da parte degli specialisti di terra e dell’equipaggio del segmento russo della stazione. Analizzano tutte le informazioni provenienti dalla ISS e dalla Soyuz MS-22. Gli specialisti MCC monitorano e analizzano costantemente il funzionamento dei sistemi del segmento russo della stazione e del veicolo spaziale. Il 16 dicembre sono stati effettuati numerosi test dei sistemi Soyuz, incluso un test del suo sistema di controllo del movimento con un’attivazione a breve termine dei motori di ormeggio e orientamento. I test hanno dimostrato che non ci sono altri difetti“.
Il 18 dicembre, “utilizzando le telecamere, è stata esaminata la superficie esterna della nave. L’analisi dei dati ha permesso di individuare la possibile area danneggiata“.
Infine, per quanto riguarda i prossimi passi e il rientro di Sergei Prokopiev, Dmitry Petelin e Francisco Rubio, “una commissione speciale dovrà prendere una decisione sulla possibilità o impossibilità di un ulteriore utilizzo della navicella Soyuz MS-22 per il ritorno degli astronauti sulla Terra, previsto per marzo 2023“.
Nel primo caso, “si propone nel marzo 2023 di effettuare un regolare cambio di equipaggio del segmento russo della ISS, nel secondo caso, il veicolo spaziale senza pilota Soyuz MS-23 può essere rapidamente preparato per il lancio in sostituzione della Soyuz MS-22. Soyuz MS-23 si trova a Baikonur e ha già superato parte dei test prima del lancio previsto per marzo. Inoltre, la commissione dovrà prendere una decisione sull’ulteriore programma di volo del segmento russo“.
“Le voci sull’esistenza di una navicella di riserva che potrebbe essere lanciata in pochi giorni o ore per evacuare l’equipaggio della ISS, non è vera,” ha sottolineato Roscosmos.

