Anche negli scenari più ottimistici, i ghiacciai di tutto il mondo potrebbero perdere quantità rilevanti di massa e contribuiranno all’incremento dei livelli del mare: è quanto emerge da uno studio, pubblicato su Science, condotto dagli scienziati dell’Università dell’Alaska a Fairbanks, dell’Università di Innsbruck, dell’Università di Friburgo, dell’Università di Oslo, dell’Università di Ottawa, dell’Università del Montana e dell’Università dell’Ulster.
Gli studiosi, guidati da David Rounce, hanno eseguito una serie di simulazioni, prendendo in considerazione oltre 215mila ghiacciai. I ricercatori hanno elaborato le risposte dei ghiacciai ai cambiamenti climatici per ogni incremento di temperatura.
Secondo quanto emerso, i ghiacciai tenderanno a perdere grandi quantitativi di massa anche negli scenari più ottimistici, contribuendo a un incremento notevole del livello del mare e a una serie di cambiamenti relativamente a idrologia, ecologia e pericoli naturali.
Gli studiosi hanno utilizzato nuovi set di dati per produrre una serie di proiezioni globali. Considerando ogni ghiacciaio noto, hanno considerato scenari di variazione della temperatura che variavano da 1,5 a 4°C in più rispetto ai livelli preindustriali. I risultati suggeriscono che i ghiacciai perderanno dal 20 al 52% della propria massa totale entro il 2100. Anche negli scenari migliori potrebbe verificarsi quindi una deglaciazione importante che coinvolgerà tutti i ghiacciai del pianeta, secondo lo studio.
“E’ tardi per salvare molti ghiacciai, ma la nostra ricerca porta un messaggio importante: qualunque sforzo per limitare l’aumento delle temperature medie globali provocherà un effetto positivo,” hanno concluso gli autori.


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