Studio sull’evoluzione delle nubi: a L’Aquila in corso una campagna sperimentale

Le osservazioni e i risultati offriranno la possibilità di scoprire come si modificano ed evolvono alcuni processi fisici all'interno delle nubi

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A L’Aquila è in corso una campagna sperimentale, la prima del suo genere in Italia, per la realizzazione di misure innovative per lo studio dell’evoluzione delle nubi, dalla genesi fino alle precipitazioni. L’attività è possibile grazie ad una collaborazione tra l’Osservatorio atmosferico del Centro di eccellenza Cetemps, Dipartimento di Scienze Fisiche e Chimiche (Dsfc) dell’Università dell’Aquila e l’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche della sede di Roma (Cnr-Isac-Roma), che hanno messo in comune strumentazione all’avanguardia ed esperienze specifiche nel campo dell’osservazioni delle nuvole e degli aerosol in atmosfera e lo sviluppo di algoritmi di analisi. I

l sito di misura interessato è quello dell’Osservatorio atmosferico di Cetemps/Dsfc/Univaq a Casale Calore in località San Vittorino (L’Aquila) che vanta un sistema integrato di strumentazione all’avanguardia, come un radar in banda W polarimetrico a puntamento fisso verticale, un “wind lidar” (strumento di telerilevamento) a scansione e un nefoipsometro nell’infrarosso.

Per la campagna di misura il Cnr-Isac ha installato nell’Osservatorio due disdrometri (strumenti per la misura delle dimensioni delle particelle di acqua o ghiaccio che cadono al suolo) e un radar in banda K.

Le osservazioni e i risultati offriranno la possibilità di scoprire come si modificano ed evolvono alcuni processi fisici all’interno delle nubi.