L’Italia dopo il maltempo dei Cicloni Polari: un’enorme lingua di NEVE dalle Alpi alla Sicilia, e scatta l’allarme valanghe | FOTO

L'Italia vista dallo Spazio dopo le forti nevicate degli ultimi giorni: innevamento straordinario da Nord a Sud, abbondante e fino a bassa quota. Dati, foto e allerta valanghe

  • satellite nasa neve italia 24 gennaio 2023
  • satellite nasa neve italia 24 gennaio 2023
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MeteoWeb

Nel primo giorno di sole (parziale) dopo il doppio ciclone che nei giorni scorsi ha colpito l’Italia, le immagini dallo Spazio immortalano la nostra Penisola ricoperta di neve per la prima volta in questa stagione invernale mentre la neve continua a cadere copiosamente sulle Alpi occidentali in Piemonte. E la neve non è limitata soltanto alle montagne: le immagini MODIS del satellite Aqua della NASA hanno catturato questa mattina l’Italia in gran prevalenza sgombera da nubi con un’enorme superficie innevata dalle Alpi alla Sicilia.

L’innevamento parte dalle basse quote e non è limitato alle Regioni Adriatiche, le più colpite dalle nevicate dei giorni scorsi. Si può notare anche l’abbondante innevamento nelle zone interne di Lazio e Toscana, oltre che in Campania. I dati del servizio MeteoMont evidenziano l’entità degli accumuli nevosi particolarmente considerevoli proprio al Centro Italia:

  • 132cm al Passo Fangacci (1.450 metri)
  • 128cm al Monte Fumaiolo (1.380 metri)
  • 115cm al Monte Acuto (1.450 metri)
  • 100cm all’Eremo di Camaldoli (1.111 metri)
  • 94cm all’Alpe di San Pellegrino (1.634 metri)
  • 89cm al Rifugio Cavone (1.416 metri)
  • 86cm a Forca di Gualdo (1.496 metri)
  • 75cm a San Paolo – Acquasanta Terme (960 metri)
  • 48cm al Rifugio Perugia (950 metri)
  • 37cm a Valsorda (790 metri)

Straordinarie le ultime immagini dalle webcam appenniniche:

Chalet Burraia
Chalet Burraia
Eremo di Sant'Alberico
Eremo di Sant’Alberico

Purtroppo non ci sono dati dalle zone più colpite, le colline romagnole della provincia di Rimini e San Marino, dove è caduto oltre un metro di neve già a 500-600 metri di altitudine. Notevoli, al Sud, i 100cm a Bocca della Selva (Piedimonte Matese, Caserta) – 1.350 metri e i 98cm a Campitello Matese (1.429 metri).

Proprio a causa di questa situazione, il servizio MeteoMont ha emesso un bollettino che prevede l’allerta arancione per rischio valanghe su tutti i rilievi, compresi quelli del Sud. Il rischio di slavine è elevato perché il manto nevoso non è ben consolidato su molti pendii ripidi ed è quindi elevata la probabilità di un distacco del manto già con un debole sovraccarico. In queste situazioni anche il semplice passaggio di uno sciatore o uno snowboarder che effettua curve dolci senza cadute può provocare una valanga. Addirittura il passaggio di un escursionista con le racchette da neve (le “ciaspole”) a volte può determinare valanghe in condizioni di neve fresca e copiosa come in queste ore. Infine, si possono verificare valanghe spontanee, cioè non determinate da sollecitazioni esterne. Ecco perché per tutta la settimana il rischio rimarrà arancione su gran parte d’Italia:

allerta valanghe

Inoltre nei prossimi giorni si verificheranno ulteriori nevicate, in alcuni casi anche copiose, soprattutto sui rilievi di Sardegna e Centro/Sud a causa del nuovo ciclone in arrivo sul mar Jonio di cui parliamo ampiamente nelle previsioni meteo di MeteoWeb. Per monitorare nel modo migliore possibile la situazione meteo in tempo reale, di seguito forniamo un elenco delle pagine con tutte le informazioni utili per seguire il nowcasting meteorologico minuto per minuto: