Le dinamiche dei livelli dell’acqua nel lago Titicaca potrebbero essere correlate allo sviluppo della cultura e della civiltà nella regione. A suggerirlo uno studio, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, condotto dagli scienziati dell’Università libera di Bruxelles.
Il team, guidato da Sherilyn Fritz e Christophe Delaere, ha elaborato un modello ad alta risoluzione per valutare la variabilità del livello dell’acqua nel lago durante gli ultimi quattromila anni. Le stime di questo parametro, spiegano gli esperti, possono contribuire a contestualizzare i dati archeologici, ma la risoluzione temporale delle ricostruzioni esistenti è attualmente insufficiente. I ricercatori hanno utilizzato gli isotopi stabili di carbonio organico e altre variabili geochimiche analizzando 13 nuclei di sedimenti.
Integrando la ricostruzione del modello con i dati del paleoshore provenienti da 21 pozzi archeologici sottomarini nel lago Titicaca, gli scienziati hanno scoperto che tra il 4000 e il 2400 a.C. si è verificato un periodo prolungato di bassi livelli di acqua lacustre. Successivamente si stima un incremento di circa 15 metri fino al 1800 a.C. e di ulteriori 3-6 metri intorno al 1600 d.C.. Stando a quanto emerge dall’indagine, quindi, i maggiori innalzamenti del livello del lago coincidono con importanti cambiamenti culturali documentati dai reperti archeologici. Ad esempio, l’innalzamento del livello del lago che intorno al 500 d.C. ha provocato un’inondazione delle coste, potrebbe aver contribuito allo spostamento della popolazione e all’ascesa della cultura Tiwanaku. Le dinamiche passate del lago Titicaca potrebbero aver quindi influenzando gli sviluppi agricoli e sociopolitici della regione.


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