In occasione del 6° anniversario della tragedia di Rigopiano, il 18 gennaio i parenti delle 29 vittime daranno vita alle 16,49 ad una serie di iniziative che culmineranno con una fiaccolata davanti all’obelisco dell’hotel distrutto dalla valanga e, come fanno sapere, previa autorizzazione, una messa all’interno del sito e successivamente verranno scanditi i nomi dei “29 Angeli”, con rintocco di campana e successivamente posizionamento all’interno dell’Hotel di 29 rose bianche.
Per il comitato dei parenti si tratta di un “viaggio tra giustizia e ricordo. Tra rabbia e dolore che affronteremo tutti insieme“. L’anniversario ricorre all’apertura annuale della fase processuale, prevista proprio il 18 e infatti “Il destino ha voluto che proprio il giorno del sesto anniversario sia stata fissata l’udienza in cui inizieranno le arringhe difensive degli avvocati degli imputati. Con il permesso del giudice ci allontaneremo per raggiungere il luogo della tragedia“, spiegano i parenti. “Questa volta, tutti insieme, riuniti in un pullman, affronteremo il viaggio tra la rabbia per ciò che sentiremo in aula per discolpare i responsabili e il dolore nel ricordare i nostri cari“. A gennaio le udienze sono previste il 18, 19 20 e il 26, 27 e 28, quando toccherà alle difese. Poi altre tre udienze il 15, 16 e 17 febbraio per le eventuali repliche.
“Il destino ha voluto che proprio il giorno del sesto anniversario della tragedia di Rigopiano sia stata fissata l’udienza in cui inizieranno le arringhe difensive degli avvocati degli imputati. E allora, con il permesso del giudice, ci allontaneremo per raggiungere il luogo della tragedia“. Così i familiari delle vittime della valanga che, il 18 gennaio 2017, ha travolto l’hotel a Farindola uccidendo 29 persone. “Questa volta, tutti insieme in un pullman, affronteremo il viaggio tra la rabbia per ciò che sentiremo in aula per discolpare i responsabili e il dolore nel ricordare i nostri cari – spiegano – Anche quest’anno, uniti nel nostro dolore, come facciamo ormai da 6 anni a questa parte, stare insieme in questa dolorosa vicenda ci dà conforto e coraggio e, simbolicamente, percorreremo tutti insieme l’ultima curva che ha portato i nostri cari a Rigopiano prima della morte”.


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