Lavori in corso nel cuore di Roma, all’ingresso del Senato della Repubblica, dove una ditta specializzata sta ripulendo la facciata di Palazzo Madama dalla vernice utilizzata dagli ambientalisti che stamani hanno imbrattato una delle principali sedi istituzionali del Paese. Intanto sul caso si è scatenato il dibattito politico mentre il Ministero dell’Interno ha deciso immediatamente di rafforzare i controlli nella Capitale.
Il ministro Piantedosi, infatti, ha istituito un tavolo con il Prefetto di Roma, il Capo della Polizia e gli altri vertici delle forze dell’ordine per verificare gli sviluppi delle attività di accertamento in atto sull’azione di imbrattamento del Senato. Il titolare del Viminale ha espresso ai vertici delle Forze di Polizia la propria soddisfazione per la gestione dell’ordine pubblico degli eventi di fine anno, facendo particolare riferimento alla Capitale dove si sono svolti pressoché in contemporanea il concerto al Circo Massimo con la presenza di decine di migliaia di persone ed una manifestazione degli anarchici che ha richiesto una importante attività di controllo e contenimento da parte delle forze di polizia impegnate nell’area interessata. Se i dispositivi di vigilanza predisposti in occasione di manifestazioni pubbliche hanno dimostrato la loro efficacia, preoccupano il ministro Piantedosi – rivelano le stesse fonti – episodi come quelli al Senato della Repubblica e alla stazione Termini riconducibili ad iniziative realizzate con modalità insidiose o individuali per i quali “occorre intensificare l’attività di prevenzione e di controllo del territorio“. A tal proposito, riferiscono le fonti, fin da subito è stato disposto un rafforzamento del dispositivo di sicurezza nell’area del Parlamento anche con agenti in borghese. A breve saranno intensificati i controlli nelle stazioni delle grandi città.
Dal punto di vista politico, le reazioni del Centrodestra sono durissime contro il gesto di stamani. Tra gli esponenti del Governo, il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida ha detto: “Quello ai danni del Senato della Repubblica è un ingiustificabile atto vandalico che colpisce uno dei luoghi più importanti per la nostra democrazia. Esprimo la più ferma condanna per quanto accaduto e ringrazio i Carabinieri per essere intervenuti con tempestività. Le istituzioni non si fermeranno di certo davanti a simili episodi e continueranno nello loro azione“.
“Quanto avvenuto oggi è gravissimo. Imbrattare la facciata di una delle massime istituzioni democratiche della nostra Nazione, quale il Senato della Repubblica, è un gesto ignobile e intollerabile. Ho ribadito, più volte, la necessità di inasprire le sanzioni contro chi danneggia il nostro patrimonio architettonico, artistico e culturale. Esprimo al Presidente Ignazio La Russa la mia vicinanza per l’attacco subito” ha aggiunto il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano.
“Questi sono vandali, non attivisti. Per chi imbratta e danneggia opere d’arte, quadri, musei e monumenti storici serve una punizione esemplare, non prima di aver ripulito tutto e ripagato i danni fatti“. Lo scrive su Twitter il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini a proposito dell’azione di alcuni ambientalisti che stamane hanno imbrattato la facciata di Palazzo Madama.
“Chi colpisce i nostri monumenti, simboli di storia e di cultura, non difende l’ambiente ma lo deturpa. Il vandalismo è solo il segno della peggiore generazione“. Lo scrive il ministro per le Imprese e il Made in Italy Adolfo Urso su Twitter, commentando l’atto vandalico di un gruppo di attivisti che ha imbrattato le pareti esterne di Palazzo Madama.
“L’atto di vandalismo compiuto dai soliti noti ai danni di un luogo istituzionale come la sede del Senato della Repubblica dimostra il vero livello di ignoranza raggiunto da questi soggetti“. Così il viceministro alle Infrastrutture Galeazzo Bignami, rivolgendo “il più sentito ringraziamento alle Forze dell’ordine che intervenendo prontamente hanno evitato danni ancora peggiori”. “Abbiamo già preso contatti con la presidenza del Senato per quanto di competenza del ministero delle Infrastrutture per il pronto ripristino dei luoghi – aggiunge Bignami – Confidiamo in una immediata risposta delle Autorità competenti anche per evitare che qualcuno, pensando di rimanere impunito, decida di compiere azioni emulative“.
“Il raid vandalico contro Palazzo Madama è l’ennesimo atto violento di certe sigle pseudo-ambientaliste, impegnate più a disturbare il prossimo e a sfregiare il patrimonio artistico che a difendere l’ambiente. Tutto il mondo politico ha il dovere di condannare questo gesto vile e stolto, senza se e senza ma. L’ideologia pseudo-ambientalista che deturpa e offende va combattuta senza esitazione, i lavori socialmente utili sarebbero più che appropriati per recuperare chi non ha rispetto per il prossimo, per la cultura e per l’ambiente“. Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia Francesco Filini.
“L’atto teppistico nei confronti di Palazzo Madama va assolutamente condannato senza cercare di trovare giustificazioni, e bisogna colpire i colpevoli per evitare emulazioni. Sono con chi dice che va salvaguardato il diritto di protestare ma qui e’ impossibile non riconoscere la delinquenza, e se le battaglie ideali vanno senz’altro garantite bisogna sempre fare in modo che queste restino nella legalita’ per non delegittimarle. Ad oggi si registra una escalation pericolosa dell “eco imbecillismo”, che ha ormai superato il dogma della non violenza, e questa escalation parte dalle opere d’arte e va fino ai beni artistici come Palazzo Madama ma anche alle istituzioni, ed e’ una deriva pericolosa che va assolutamente fermata, e non va derubricata a ragazzata o futile azioni di visibilita’ personale, bisogna intervenire e porre un freno prima che la strada intrapresa porti alla violenza. Questi vandali, oltre che vigliacchi, con questi gesti attirano antipatie nei confronti della causa ambientalista e mi aspetto che chi ha davvero a cuore la cura dell’ambiente prenda posizione in maniera netta. Questi gesti costringeranno la politica ad aumentare i costi per la sicurezza da dislocare sia nei musei che nei palazzi storici ed istituzionali, noi non possiamo permettere che quello che ci e’ costato molto mantenere, in termini economici e di fatica, venga rovinato o danneggiato da questi delinquenti perché le opere d’arte, esattamente come la terra, sono un bene da tutelare in eterno“. Lo dichiara Paolo Marcheschi, capogruppo FdI in Commissione Cultura del Senato.
“Bene la proposta del collega Amorese, servono pene più severe per chi deturpa e imbratta di scritte vandaliche palazzi, opere d’arte e tutto ciò che rappresenta il nostro patrimonio nazionale. È auspicabile che tutte le forze politiche – sia quelle di maggioranza sia quelle di opposizione – sottoscrivano la proposta di legge che a breve presenteremo per contrastare questi gesti vili che nulla hanno a che vedere con l’ambientalismo“. Lo ha detto Guerino Testa, deputato di Fratelli D’Italia, in merito all’imbrattamento con vernice rossa della facciata di Palazzo Madama. “Azioni ignobili come quelle di oggi al Senato – ha detto – non devono infatti più ripetersi e non devono essere in alcun modo emulate.Servono pene esemplari per coloro che deturpano i beni pubblici dello Stato: gesti simili sono un danno non solo per le opere artistiche ma anche e soprattutto per le istituzioni e per tutti gli italiani“.
Le uniche voci che, pur condannando la forma, giustificano le motivazioni alla base del gesto, arrivano dal Movimento 5 Stelle. “Il gesto di questi ragazzi che hanno lanciato vernice sulla facciata del Senato non e’ giusto, ma non li state ascoltando! Dobbiamo ascoltarli! Il governo sta pensando al loro futuro? Assolutamente no, pensa a reprimere la loro libertà a manifestare, o pensa a trivellare ancora il nostro territorio per interessi personali“. Lo scrive su Facebook la deputata del M5s Patty L’Abbate, vicepresidente della commissione Ambiente e Infrastrutture della Camera. “Non ci sono strategie chiare per decarbonizzare, mitigare il cambiamento climatico. Questi ragazzi chiedono di interrompere immediatamente la riapertura delle centrali a carbone dismesse e cancellare il progetto di nuove trivellazioni per la ricerca ed estrazione di gas naturale, hanno ragione da vendere“, conclude.





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