Spazio, Aschbacher (ESA): “dobbiamo tornare a volare il prima possibile”

Il direttore generale dell'ESA: "dobbiamo ristabilire la capacità di volo per l'Europa"

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In occasione dell’incontro annuale con la stampa, il direttore generale dell’Agenzia Spaziale Europea, Josef Aschbacher, ha presentato i progetti per il 2023.

È di 7,8 miliardi lo stanziamento dell’ESA per il 2023 e, di questi la quota maggiore (oltre 1,7 miliardi, pari al 25%) è destinata per l’Osservazione della Terra; seguono i programmi di navigazione satellitare (oltre 1,1 miliardi, pari al 16%), le missioni degli astronauti (886 milioni, pari al 12,5%) e i lanciatori, sia Ariane e Vega (706 milioni, 10%) sia quelli futuri (186, 2,6%).

Sono attesi nella seconda metà di febbraio i risultati della Commissione d’inchiesta indipendente sull’anomalia che il 21 dicembre 2022 ha causato il fallimento del primo lancio commerciale di Vega C, ha riferito il direttore generale Aschbacher. Il 2023 vedrà inoltre gli ultimi due voli del più grande lanciatore dell’ESA, Ariane 5, e il debutto di Ariane 6, destinato a sostituirlo. Dopo il ritorno al volo di Vega C si comincerà a lavorare al suo successore, Vega E, mentre per quanto riguarda Ariane 6, sta procedendo regolarmente la campagna di test. Nuovi test sono inoltre in programma in primavera e in ottobre l’ESA prevede di comunicare la data del lancio, che avverrà entro l’anno.

Dobbiamo tornare a volare il prima possibile ma nelle giuste condizioni. Abbiamo fatto una analisi in profondità delle situazioni accadute e con Ariane 6 dobbiamo ristabilire la capacità di volo per l’Europa,” ha affermato il direttore ESA.

Due sono le missioni principali previste nel 2023, e la prima è Juice, diretta verso le lune ghiacciate di Giove, con lancio previsto ad aprile da Kourou: “Non andiamo a cercare la vita, vogliamo scoprire come sono composte queste lune e in generale il sistema solare esterno,” ha sottolineato Aschbacher.

La seconda grande missione è Euclid, concepita per esplorare l’evoluzione dell’universo oscuro, con lancio previsto in estate: creerà una mappa 3D dell’universo osservando miliardi di galassie distanti fino a 10 miliardi di anni luce: “E’ davvero una missione affascinante perché noi possiamo vedere con la luce solo il 5% dell’universo,” ha dichiarato Aschbacher.

Per quanto riguarda invece la nuova generazione di astronauti e astronaute dell’ESA, l’addestramento inizierà nel corso dell’anno.