La Russia ha dato il via al cessate il fuoco unilaterale di 36 ore in Ucraina a partire dalle 12 ora locale (le 10 in Italia) per il Natale ortodosso. La tregua dovrebbe durare fino a sabato sera, a mezzanotte (22 ora italiana). Si tratta della prima grande tregua dall’inizio dell’invasione (24 febbraio 2022).
Il Natale, tra oggi e domani sarà festeggiato dal 12% dei cristiani del mondo: il Natale ortodosso viene celebrato da circa 260 milioni di persone in tutto il mondo, sia nei Paesi a maggioranza ortodossa dell’Europa orientale, come Russia e Grecia, sia nelle comunità in Etiopia ed Egitto.
Ogni anno, i cristiani ortodossi celebrano la Vigilia e il Natale il 6 e 7 gennaio, seguendo il calendario giuliano “in ritardo” di 13 giorni rispetto a quello gregoriano. La Chiesa ortodossa russa è la più grande tra quelle ortodosse orientali e conta circa 100 milioni di fedeli dentro e fuori i confini della Federazione.
Le tensioni tra Mosca e Kiev, esplose con l’invasione russa dell’Ucraina, si sono allargate anche al Natale. Gli ortodossi ucraini hanno sempre celebrato la ricorrenza il 7 gennaio, ma per alcuni la tradizione sta cambiando: nell’autunno scorso, i vertici della Chiesa ortodossa ucraina autocefala e della Chiesa greco-cattolica hanno sancito l’intenzione di armonizzare i propri calendari aprendo il processo per spostare il Natale al 25 dicembre.
La volontà di uniformarsi agli occidentali e distanziarsi sempre più l’influenza della Russia ha portato molti ucraini a respingere con sdegno l’appello del Patriarca russo Kirill per la tregua natalizia delle ostilità al via oggi.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?