Le vittime del Cermis fanno ancora male: 24 anni fa, il 3 febbraio 1998, un aereo militare statunitense tranciò i cavi della funivia di Cavalese volando troppo basso. In Trentino una cabina con sette turisti tedeschi, cinque belgi, tre italiani, due polacchi, due austriaci e un olandese impattò sulla neve.
Erano circa le 15 e la cabina gialla della funivia si trovava a 400 metri dall’arrivo, a 100 metri d’altezza, e si schiantò sulla valle dell’Avisio.
I quattro marine dell’aereo vennero giudicati non colpevoli, perché non erano ai comandi, mentre il capitano venne condannato all’espulsione dalla marina e a sei mesi di carcere per avere distrutto un video del volo. Il copilota, che ammise di avere bruciato il nastro, venne radiato, ma non andò in carcere.


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