È salito a 48 morti il bilancio ancora provvisorio delle inondazioni che hanno colpito la regione litoranea dello stato di San Paolo, in Brasile, a causa delle forti piogge cadute nella zona lo scorso fine settimana. Lo riferiscono le autorità dello stato. Nei sei municipi colpiti dal maltempo – Guaruja, Bertilonga, Sao Sebastiao, Caraguatatuba, Ilhabela e Ubatuba – si contano almeno 1.730 sfollati, mentre sono 766 le persone rimaste senza casa che hanno urgente bisogno di assistenza dello Stato.
La priorità al momento è la ricerca dei 56 dispersi, il soccorso e l’assistenza per le popolazioni colpite e il ripristino dei servizi fondamentali. Il governo statale ha riferito che più di 600 persone tra vigili del fuoco, personale della protezione civile, agenti delle forze dell’ordine, della polizia federale, delle forze armate e volontari, sono impegnate in azioni di salvataggio e identificazione delle vittime.
Quanto all’assistenza medica, è attivo da questo pomeriggio l’ospedale da campo allestito dalla Marina Militare del Brasile nel porto di San Sebastiano a bordo della nave più grande della sua flotta, la portaerei multiuso Atlantico. Secondo la Marina, la nave consentirà di rafforzare l’assistenza medica alle persone rimaste senza casa e a dare sollievo agli ospedali della regione, consentendo loro di dare priorità ai casi più gravi. Oltre all’Atlantico, la Marina sta inviando la Guarapari, una nave di trasporto merci, dotata di una rampa in grado di attraccare sulle spiagge, che faciliterà il soccorso delle vittime in zone ancora isolate.
Grande attenzione è riservata a ristabilire i servizi idrici, elettrici e telefonici compromessi a causa della caduta dei tralicci e dell’ingresso di acqua e sedimenti negli impianti di trasmissione elettrica. In particolare, i cittadini di Sao Sebastiao sono senza acqua potabile da cinque giorni. Le autorità del Paese lavorano anche per il ripristino delle strade e autostrade che sono state travolte da acqua e fango. Il ministero dei Trasporti ha mobilitato tutte le squadre disponibili del Dipartimento nazionale delle infrastrutture dei trasporti (Dnit) per ripristinare la circolazione sulle strade della regione colpita da inondazioni. A cinque giorni dalla tragedia, è stato liberato oggi l’ultimo tratto dell’autostrada Rio-Santos rimasto bloccato il che permetterà la ripresa della circolazione e un più rapido accesso di soccorritori e aiuti verso la regione colpita.


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