Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la protezione civile e politiche del mare Nello Musumeci, ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi tra il 22 e il 27 novembre 2022 e il 3 dicembre 2022 nel territorio della città metropolitana di Messina. Per l’attuazione delle prime misure urgenti sono stati stanziati 3.700.000 euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali. Inoltre, è stata deliberata la dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza dell’evento franoso che si è verificato il giorno 30 novembre 2022 in località Castrocucco, nel comune di Maratea (PZ). Per l’attuazione delle prime misure urgenti sono stati stanziati 1.030.000 euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali.
“Nella seduta di ieri, su mia proposta, il Consiglio dei ministri ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi metereologici verificatisi nei giorni dal 22 al 27 novembre 2022 e il giorno 3 dicembre 2022 nel territorio della provincia di Messina,” ha dichiarato il Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci. Il provvedimento del governo, che riscontra anche una richiesta in tale senso del presidente della Regione siciliana, riconosce l’eccezionale intensità degli eventi che hanno determinato una grave situazione di pericolo per l’incolumità delle persone a causa di forti venti discensionali e mareggiate, che hanno causato allagamenti, movimenti franosi, danni alle opere di difesa costiera, agli edifici pubblici e privati, nonché alle attività economiche e produttive. “Lo stanziamento previsto è di 3.700.000 di euro al fine di fare fronte alle spese dei primi interventi di soccorso e assistenza alla popolazione e di ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture. La dichiarazione dello stato di emergenza – conclude il Ministro – avrà validità di 12 mesi e all’attuazione di tutte le attività consequenziali si provvederà con ordinanze del Capo del Dipartimento della protezione civile, d’intesa con la Regione, in deroga alle disposizioni di legge ordinarie,” ha concluso Musumeci.


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