Siccità senza precedenti in Francia: eguagliato in inverno il record assoluto del Paese

Sono 31 i giorni senza pioggia in Francia in questo inverno dalla siccità eccezionale: eguagliato il record del 2020
MeteoWeb

La Francia è alle prese con una siccità eccezionale, da record assoluto, non solo per l’inverno. “In Francia non piove dal 21 gennaio, una serie di 31 giorni consecutivi, inaudita durante un inverno meteorologico. Considerando tutti i mesi, questa serie consecutiva eguaglia quella dell’anno 2020 tra il 17 marzo e il 16 aprile”, spiega Météo France. “Questa situazione si traduce in un inaridimento del suolo, già indebolito dalla siccità dell’estate 2022”.  

La situazione in Francia oggi 

Dopo i mesi da settembre a gennaio generalmente vicini alla normalità in termini di precipitazioni (ad eccezione di ottobre), questo mese di febbraio è caratterizzato da una scarsità di precipitazioni estremamente pronunciata in Francia. Nessuna precipitazione è stata osservata dal 21 gennaio, cioè 31 giorni senza pioggia (si parla di un giorno senza pioggia quando il totale delle precipitazioni sulla Francia è inferiore a 1mm). L’ultimo record invernale è stato di 22 giorni senza pioggia nel 1989. Il record raggiunto oggi, dunque, rappresenta sia un record invernale che uno assoluto, eguagliando quanto successo tra fine inverno e inizio primavera nel 2020.   

La situazione dovrebbe cambiare nel corso della settimana (previste piogge al Sud da mercoledì 22), segnala Météo France. Il mese di febbraio 2023 dovrebbe concludersi con un deficit di precipitazioni superiore al 50%, diventando uno dei mesi di febbraio più secchi mai registrati dall’inizio delle misurazioni nel 1959, evidenzia l’ente.  

Quali sono le conseguenze per il suolo? 

Su tutto il territorio francese, i suoli sono significativamente più secchi di quanto dovrebbero essere in questo periodo dell’anno. Lo stato attuale è tipico di metà aprile. Si tratta di un inaridimento meno significativo di quello che solitamente si osserva nei mesi estivi, ma è notevole per la stagione invernale. Alcune regioni come Roussillon, Aude e Pyrénées-Orientales sono particolarmente colpite, spiega Météo France. 

Responsabile di questa situazione, l’anticiclone che si è installato sulla Francia, facendo da scudo che spinge le perturbazioni fuori dal territorio. Stessa impostazione che sta determinando la siccità al Nord Italia. 

Dall’estate del 2021, la Francia sta vivendo una preoccupante siccità meteorologica. Dall’agosto 2021, tutti i mesi hanno registrato un deficit di pioggia, ad eccezione di dicembre 2021, giugno 2022 e settembre 2022. La mancanza di pioggia sarà ancora molto marcata per tutto il mese di febbraio 2023, che segnerà la fine di un inverno notevolmente secco. L’inverno 2023 sarà tra i 10 inverni meno piovosi dal 1959, dopo un 2022 straordinariamente caldo e secco, evidenzia Météo France.  

Oltre alla mancanza di pioggia, per dodici mesi di fila in Francia è stato più caldo della norma. Il mese di febbraio potrebbe essere il tredicesimo di questa serie inedita. È la prima volta dal 1947 (data dei primi dati) che osserviamo una serie così lunga di temperature medie mensili sopra la norma, conclude Météo France. 

La siccità in Francia è così eccezionale che ne parla anche l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (OMM). “La Francia non ha piogge dal 21 gennaio: 31 giorni consecutivi e un record per l’inverno. La Francia è stata uno dei Paesi più colpiti dalla siccità estiva del 2022 in Europa”, ha twittato l’OMM. 

siccità francia 2023L’attuale siccità invernale è un nuovo sintomo del riscaldamento globale? 

Una cosa è certa: questa stagione non è più un’eccezione, segue solo molti mesi caratterizzati da marcati deficit di precipitazioni. Tornando indietro di oltre un anno, già lo scorso inverno (-15%), poi la primavera (-40%), l’estate (-25%) e l’autunno (-10%) avevano sofferto di precipitazioni ben al di sotto della media stagionale. Nessun periodo dell’anno è ormai risparmiato dalla siccità”, ha dichiarato a “Le Monde” Matthieu Sorel, climatologo di Météo France. 

Il fenomeno attuale è un risultato diretto del riscaldamento globale? È troppo presto per esserne sicuri, solo uno studio di attribuzione potrà stabilire il nesso causale. Se l’origine dell’episodio solleva ancora interrogativi, la sua natura è chiaramente accertata: dal 21 gennaio un potente anticiclone si è insediato sulle Isole Britanniche e nel nord della Francia. Questa zona di alta pressione atmosferica funge da solida barriera alle perturbazioni che non ci raggiungono più”, ha concluso l’esperto. 

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