Terremoto Turchia: colpite 13,5 milioni di persone, dichiarato lo stato d’emergenza in 10 province

Dichiarato lo stato di emergenza nelle 10 province del Sud e del Sud/Est del Paese colpite dal terremoto

Quattro scosse di magnitudo compresa tra 6.4 e 7.7, con centinaia di repliche, hanno fatto tremare ieri diverse città della Turchia. Una catastrofe che il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha definito “il Terremoto più disastroso dal 1938“.

Sono “3.549 le persone che hanno perso la vita” in Turchia a causa del sisma e “22.168 quelle che sono rimaste ferite“, secondo l’ultimo bilancio fornito da Erdogan, il quale ha aggiunto che “la più grande consolazione è che oltre 8mila persone sono state soccorse“.

Il presidente turco ha dichiarato lo stato di emergenza nelle 10 province del Sud e del Sud/Est del Paese colpite dal terremoto. “Abbiamo deciso di dichiarare lo stato di emergenza per consentire il rapido svolgimento dei lavori (di soccorso)“, ha sottolineato il capo dello Stato, precisando che tale misura resta in vigore per 3 mesi.

Le autorità turche hanno reso noto che circa 13,5 milioni di persone sono state colpite dal terremoto e che l’impatto è stato avvertito in un’area che si estende per circa 450 km da Adana a ovest a Diyarbakir a est, e 300 km da Malatya a nord a Hatay a sud. Le autorità siriane hanno riferito di morti fino a Hama, a circa 100 km dall’epicentro.