Un goloso antinfiammatorio naturale è anche un sorprendente alleato per dimagrire

Alla scoperta di un goloso alimento, ottimo per dimagrire e alleato del metabolismo: è un antinfiammatorio naturale che protegge dal cancro, regola la pressione e l'assorbimento di colesterolo e zuccheri
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A differenza di quanto comunemente si pensa, un eccellente antinfiammatorio naturale è anche un grande alleato per dimagrire, perché sazia più a lungo e previene gli attacchi di fame. Inoltre, controlla la pressione del sangue e la frequenza cardiaca, l’assorbimento di colesterolo e zuccheri apportando fibre alimentari, promuove il buon funzionamento del metabolismo grazie alle vitamine del gruppo B. Potenzia le difese antiossidanti dell’organismo, aiutandolo anche a combattere infezioni e tumori.

La patata, un tubero antichissimo, è davvero un grande alleato della nostra salute.

Cosa sono le patate

Le patate, tuberi commestibili ottenuti dalle piante della specie Solanum tuberosum, sono originarie delle Ande, coltivate già all’epoca delle civiltà Azteca e Incas, in Messico, Perù, Bolivia ed Ecuador.

Le patate nella storia

Già 2000 anni fa, la patata era il cibo degli Incas, il suo nome era papas e la consideravano un dono della loro dea Axomana, conoscendone ben 40 varietà. Rappresentava l’alimento base della popolazione degli altopiani, dove cresceva spontaneamente. Per meglio conservarli, i tuberi venivano stesi su un letto di foglie, lasciati lì per 5 giorni: di notte gelavano, mentre di giorno venivano calpestati dalle donne per far uscire l’acqua che il sole faceva evaporare. Una volta essiccati, venivano conservati in speciali magazzini anche per 10 anni.

patate a pasta gialla

Il tubero giunse in Europa solo dopo la metà del XVI. La patata fu importata dagli Spagnoli che l’avevano conosciuta durante la conquista del Perù. Secondo alcuni il suo ingresso in Europa risale al 1524, quando lo spietato conquistatore Francisco Pizarro la regalò al re di Spagna come “curiosità botanica”. In Italia venne introdotta dal granduca di Toscana Ferdinando II, e dalla Toscana e dal Veneto, giunse poi in Emilia Romagna e in Italia meridionale.

Quali sono le proprietà delle patate, un alimento antinfiammatorio naturale

La patata è un’ottima fonte di minerali (potassio, ferro e magnesio) e di vitamine (B1, B2, B6, C), concentrati soprattutto nella buccia e appena sotto essa, per cui è consigliabile non pelarla prima di cucinarla, per non disperdere con la cottura i preziosi nutrienti di cui è ricca. E’ un’ottima fonte di vitamina C (una patata media di approssimativamente 180 gr, ne possiede in media 10 mg, mentre quelle novelle ne contengono il doppio, circa ¼ del quantitativo di vitamina C di cui necessitiamo quotidianamente); a parità di calorie, le patate danno un maggior senso di sazietà rispetto a pane e pasta, invogliandoci a mangiare di meno, senza il minimo apporto di colesterolo. Grazie al loro alto contenuto di amido, costituiscono un valido sostituto dei cereali nelle diete ipocaloriche, mentre il succo, che riesce a neutralizzare i succhi gastrici, è indicato nei casi di ulcera, gastrite duodenale, calcolosi biliare e stitichezza. Le patate contengono quantità significative di potassio, essenziale nella trasmissione degli impulsi nervosi e nelle funzioni muscolari, oltre che per combattere la ritenzione idrica, eliminando l’acqua in eccesso. La combinazione del potassio con il basso contenuto di sodio, rende la patata un alimento ideale per coloro che intendono regolare la pressione sanguigna.

patate

Sono ottime fonti di fibre solubili e insolubili: la fibra aumenta la massa fecale, aiuta a prevenire la stipsi, abbassa i livelli di colesterolo cattivo, protegge dal cancro al colon.

Contrariamente a quanto si pensa, sono alleate delle diete poiché saziano e poiché contengono carboidrati complessi che rilasciano gradualmente energia, riducendo gli attacchi di fame. Le patate hanno proprietà lenitive e decongestionanti (le fette crude, applicate sulla pelle, apportano benefici nei casi di irritazioni, arrossamenti e prurito; mentre sugli occhi, contrastano borse e occhiaie) e, oltre ai nutrienti classici, contengono polifenoli, carotenoidi e altri antiossidanti in grado di proteggere l’organismo dai danni ossidativi.
Le patate germogliate, verdi o con macchie verdi contengono però solanina, una sostanza tossica che può provocare seri danni e una piccola quantità di atropina, un alcaloide che non lascia scampo ad alte concentrazioni, ma che in piccole dosi ha proprietà antispastiche.

Le patate, un alimento alleato per dimagrire

Non è scientificamente provato che le patate e il loro amido resistente aiutino a ridurre le calorie, ma è certo che questi tuberi abbiano un volume più grande e siano meno calorici di riso, pasta e pane. Se si desidera perdere peso, in una giornata si devono assumere meno calorie di quelle che si consumano: o si mangia di meno o si fa più attività fisica. Se si sceglie la strada della restrizione calorica, le patate sono un buon contorno: hanno un volume tale da occupare più spazio nello stomaco e saziano più velocemente del riso, ad esempio. In sostanza, per raggiungere lo stesso livello di sazietà sono sufficienti meno patate che riso.

patate al forno

Il fatto che le patate possono fare parte di una dieta è stato confermato anche da uno studio pubblicato sul Journal of American College of Nutrition (a patto che siano comprese in un regime alimentare equilibrato e che si tengano sotto controllo le calorie assunte giornalmente).

La ricerca ha esaminato l’effetto in una dieta a basso contenuto calorico di alimenti ad alto o basso indice glicemico. Sono stati analizzati diversi gruppi di individui a cui è stato chiesto di consumare da 5 a 7 porzioni di patate alla settimana, mentre solo un gruppo specifico non è stato sottoposto a restrizioni caloriche.
Dopo dodici settimane, tutte i partecipanti hanno perso quantità di peso simili. I ricercatori hanno quindi concluso che le patate – piuttosto che causare un aumento di peso – aiuterebbero invece a dimagrire.

Secondo i ricercatori, on esiste alcuna prova che le patate, se preparate in modo salutare, contribuiscano all’aumento di peso. In realtà, possono far parte di un programma per la perdita di peso.

Britt Burton-Freeman dell’Illinois Institute of Technology, autore dello studio ha spiegato: “Alcune persone hanno messo in dubbio il ruolo delle patate in un regime per la perdita di peso a causa del loro contenuto glicemico. Tuttavia, i risultati di questo studio confermano ciò che per anni esperti della salute e nutrizionisti hanno affermato: non si tratta di eliminare un certo cibo o gruppi di alimenti, piuttosto ciò che conta è ridurre le calorie“.

Benefici e controindicazioni: il parere degli esperti

Secondo gli esperti dell’Humanitas Research Hospital, ospedale ad alta specializzazione, centro di Ricerca e sede di insegnamento universitario,

le patate favoriscono il buon funzionamento dell’intestino, lo proteggono dal cancro e controllano l’assorbimento di colesterolo e zuccheri apportando fibre alimentari. Inoltre promuovono il buon funzionamento del metabolismo grazie alle vitamine del gruppo B; fra queste sono inclusi anche i folati, importanti per garantire lo sviluppo corretto del sistema nervoso durante la gestazione. Altre molecole apportate dalle patate (soprattutto se con la buccia) aumentano le difese antiossidanti dell’organismo, aiutandolo anche a combattere infiammazione, infezioni e tumori.
La quercetina sembra inoltre esercitare funzioni cardioprotettive; l’effetto della sua assunzione si sommerebbe quindi a quello del potassio, che protegge cuore e arterie controllano la pressione del sangue e la frequenza cardiaca.
Le patate possono contenere due alcaloidi tossici – solanina e caconina – che possono essere distrutti almeno in parte attraverso la cottura a temperature elevate (superiori a 170 °C). Se assunta in quantità elevate la solanina può scatenare mal di testa, debolezza, crampi muscolari e, nei casi più gravi, coma“.
Il consumo di patate potrebbe interferire con l’azione dei diuretici“.

Inoltre, gli esperti Humanitas ricordano che

100 g di patate crude apportano circa 80 calorie suddivise come segue:

  • 79% carboidrati
  • 11% lipidi
  • 10% proteine

In particolare, in 100 g di patate si trovano:

  • 1,89 g di proteine
  • 0,10 g di lipidi
  • 15,90 g di carboidrati (soprattutto amido)
  • 2,5 g di fibre
  • 11,4 mg di vitamina C
  • 1,149 mg di niacina
  • 0,279 mg di acido pantotenico
  • 0,239 mg di piridossina
  • 0,081 mg di tiamina
  • 0,038 mg di riboflavina
  • 7 UI di vitamina A
  • 18 µg di folati
  • 2,9 µg di vitamina K
  • 455 mg di potassio
  • 61 mg di fosforo
  • 22 mg di magnesio
  • 10 mg di calcio
  • 6 mg di sodio
  • 0,73 mg di ferro
  • 0,33 mg di zinco
  • 0,141 mg di manganese

Le patate sono una fonte di carotenoidi (beta- carotene, luteina/zeaxantina) e di quercetina“.

Come usare le patate

Presente in migliaia di ricette, la patata, è un ingrediente incredibilmente versatile, che può essere protagonista o un accompagnamento per numerosi piatti. Può essere coltivata ovunque ed essere conservata per almeno 6 mesi senza refrigerazione.
Si possono infatti cucinare in molti modi, adattandosi a tutti i tipi di cottura, possono essere trasformate in minestre, contorni e persino in dolci. Le patate al forno o fritte sono un contorno molto amato e senza dubbio irresistibile, un must per accompagnare gli arrosti.

Quale tipo scegliere?

Non tutti i tipi di patate si adattano ai vari tipi di cottura e preparazione. Ecco alcuni esempi:

  • Patate a pasta gialla – dal sapore molto dolce, compatte, sode e poco farinose, sono la tipologia che contiene più acqua. Sono ideali da gustare lesse, come base cremosa di zuppe e vellutate, o per soffici purè.
  • Patate a pasta bianca (Cardinal, Majestic, Bianca di Como, Kennebec) – dalla consistenza farinosa, sono la tipologia che contiene meno acqua. In cottura tendono a sfaldarsi. Sono indicate nella preparazione di tortini di patate, purè, crocchette, dolci, gnocchi o per tutte le ricette che prevedono l’aggiunta di uova e/o farina;
  • Patate a buccia rossa – dal gusto deciso e saporito, sono ottime arrosto o fritte, preferibili per lunghe cotture e alte temperature. Se lavate e spazzolate bene per eliminare i residui terrosi, si possono consumare con la buccia;
  • Patatine novelle – sono piccole, non hanno raggiunto la giusta e piena maturazione e la loro buccia appare sottilissima. E’ preferibile gustarle con la buccia, arrostite al forno oppure cotte con un stufato. Tendono ad essere piuttosto compatte, e ciò impedisce che si spezzino in cottura, pertanto sono ideali per accompagnare gli arrosti e meno adatte ad essere utilizzate come ingredienti per purè, sformati di patate, crocchette o gnocchi.

Si tenga presente che le informazioni presenti in questa pagina sono di natura generale e a scopo divulgativo e non sostituiscono in nessun caso il parere del medico, il primo punto di riferimento a cui ricorrere per avere informazioni, chiarimenti, e a cui affidarsi per consigli o esami.

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