Neve, Alpi sommerse da accumuli eccezionali tra Francia, Svizzera e Valle d’Aosta | FOTO e VIDEO

Straordinarie nevicate nelle Alpi occidentali, seppur solo ad alta quota. Le immagini da Cervinia
neve a cervinia
MeteoWeb

Come ampiamente previsto nelle previsioni meteo di MeteoWeb, eccezionali nevicate stanno colpendo da ieri le Alpi occidentali e in modo particolare la Francia e la Svizzera, coinvolgendo anche il nostro territorio nazionale in modo particolare in Valle d’Aosta. La neve cade copiosa da ieri, anche se l’aumento termico delle ultime ore ha alzato la quota neve dai 1.200/1.300 metri della notte agli attuali 2.000 metri, determinando uno scioglimento della coltre bianca a valle. Tra le zone dove la coltre bianca è più abbondante c’è Breuil-Cervinia. Qui, a 1.998 metri di quota, in 24 ore si è depositata oltre mezzo metro di ‘fresca’, in aggiunta a quella già caduta negli ultimi giorni; più in alto, sulle Grandes Murailles (2.556 metri), la stazione del Centro funzionale regionale ha rilevato 75cm di neve fresca. Da segnalare i quasi 50cm ad Ayas (a 2.080 metri) e a Gressoney-La-Trinité (2.379 metri). Nella val di Cogne, a 2.279 metri, e al Colle del Gran San Bernardo, sono caduti poco meno di 20cm; quantitativi inferiori si registrano a quote analoghe a Courmayeur. Riguardo alla viabilità, viene segnalata al momento la chiusura ai soli mezzi pesanti del traforo del Gran San Bernardo, su decisione dell’autorità svizzera.

L’ufficio meteo regionale prevede per la giornata di oggi “schiarite sempre più ampie dal pomeriggio, a partire dal Sud-Est e fino ad arrivare ai settori Nord-Ovest, dove però permane nuvolosità estesa ai confini con ancora nevicate o bufere di neve a debole accumulo. Limite della neve in graduale rialzo“.

Neve in Valle d’Aosta, la protezione civile lancia l’allerta per valanghe

Il centro funzionale della Regione Valle d’Aosta ha emesso un bollettino di criticità gialla per valanghe su tutto il territorio regionale. L’allerta è valida fino alla mezzanotte di domani. Si prevedono “medie e grandi valanghe” prevalentemente localizzate “in zone non antropizzate” o “fenomeni già noti alla comunità, con un’elevata frequenza di accadimento“, segnala il centro funzionale, che non esclude “fenomeni di piccole dimensioni che possano comunque interferire con le infrastrutture“. Riguardo al meteo, il bollettino annuncia “oggi e per una parte di domani neve sui confini esteri e sulle zone occidentali e settentrionali, indicativamente a 1.200 e 1.600 metri, con accumuli deboli (2-5 centimetri), ma localmente di media-forte intensità in alta montagna (10-40 centimetri)“. È anche previsto oggi “vento forte e molto forte in alta quota, in forma di föhn potenzialmente forte e rafficato nelle valli“. Per domani la situazione è di “difficile valutazione“, precisa il centro funzionale: “Non si escludono– scrive nel bollettino- sporadiche raffiche intense in condizioni di vento medio più debole rispetto ad oggi“.

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