Le prove al riguardo suggeriscono che il clima della Terra sta cambiando rapidamente con conseguenze ingenti non solo per gli animali e le piante, ma anche per l’uomo, ad esempio con un notevole innalzamento del livello del mare, con problemi sulla sicurezza alimentare e con conseguenze di una certa portata sulla salute umana.
In uno studio pubblicato di recente sulla rivista Nature science, viene evidenziato come l’approvvigionamento energetico, compreso quello dell’energia rinnovabile, debba diventare più sostenibile e sicuro, al fine di ridurre le emissioni di gas serra. La produzione di energia da fonti rinnovabili è quindi diventata una priorità nelle strategie di politica energetica a livello globale.
Le conseguenze dei parchi eolici
L’energia eolica, in particolare per ciò che concerne l’installazione di parchi eolici a terra ha dato un contributo sostanziale alla produzione di energia rinnovabile negli ultimi decenni, con il Mare del Nord che è attualmente l’area chiave per l’energia rinnovabile.
I principali predatori, come i mammiferi marini, gli uccelli marini e i grandi pesci, sono fortemente influenzati dai cambiamenti ambientali, nonché dalle attività antropogeniche. Le diverse specie di uccelli marini rispondono in modo diverso allo sviluppo delle loro specie, con reazioni comportamentali diverse. Una recente sintesi di diversi studi sulle acque europee ha rilevato che le specie hanno risposto in modo diverso e talvolta incoerente ai cambiamenti climatici.
La risposta dei parocchetti dalla gola rossa
Gli uccelli hanno risposto prontamente all’installazione delle strutture eoliche. Di fatti essi si allontanano dalle turbine in funzione, o dalle imbarcazioni nel mare. A causa dei comportamenti dell’uomo, le specie animali possono sperimentare la perdita del loro habitat funzionale e devono percorrere distanze sempre più elevate per rifornirsi del loro foraggiamento.
I parchi eolici nel Mare del Nord hanno ridotto notevolmente la popolazione dei parocchetti dalla gola rossa chiamati anche “sommozzatori” di circa il 94% nel raggio di un chilometro, secondo le nuove ricerche pubblicate su rapporti scientifici. I risultati evidenziano la necessità di ridurre al minimo l’impatto dei parchi eolici sugli uccelli marini, per la domanda sempre più crescente dell’energia rinnovabile.
La mortalità degli uccelli marini
Le ricerche precedenti hanno rilevato che diverse specie di uccelli marini rispondono ai parchi eolici in modo diverso. Ad esempio, possono evitare l’area che può causare lo spostamento del loro habitat o possono essere attratti da questa particolare area che può aumentare la mortalità a causa delle collisioni con le turbine.
Tuttavia, è difficile stimare l’impatto a lungo termine dei parchi eolici sulle popolazioni di uccelli marini. Stefan Garthe e i colleghi hanno fatto un’indagine estesa su come l’abbondanza dei paccherotti dalla gola rossa sia cambiata prima e dopo la costruzione di cinque gruppi eolici nel Mare del Nord sud-orientale.
Lo studio
Gli autori dello studio hanno usato dati sui numeri dei paccherotti a causa delle navi, degli aerei. Questi dati sono stati raccolti tra marzo e aprile nell’intervallo di tempo tra il 2010 e il 2017. Lo studio intende sondare le variazione della popolazione dei parocchetti all’interno dell’area fino e oltre dieci chilometri di distanza dal parco eolico.
Gli autori hanno dichiarato che la distribuzione e l’abbondanza di questi uccelli marini sono cambiati significativamente dopo la costruzione dei parchi eolici, con un calo della popolazione dei parrocchetti nelle immediate vicinanze delle turbine creando il cosiddetto “effetto aureola“. Il numero di questi uccelli è diminuito del 94% entro un chilometro dalle case eoliche, e del 54% entro dieci chilometri.
Il calo demografico dei parocchetti
In particolare, i parocchetti dalla gola rossa sono completamente scomparsi dalle vicinanze del BARD/Austerngrund e a nord di Borkum. Gli uccelli si radunarono invece in un’alta densità in un’area a nord-ovest dei parchi eolici di Helgoland. Complessivamente, la stima della popolazione totale dei parocchetti è scesa del 29,24%, passando da 34.865 individui prima della costruzione di un parco eolico a 24.672 uccelli in seguito.
Gli autori di questo studio hanno riportato che nessun altro uccello marino ha avuto una reazione così negativa e significativa a causa delle aziende eoliche. Inoltre, gli studiosi suggeriscono che la costruzione delle aziende eoliche ha influenzato il modo in cui i parocchetti foraggiano il pesce, poiché i loro movimenti sono ora limitati in zone limitate.


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