Dopo gli ultimi eventi di Firenze e Roma, il Governo infatti sta pensando al nuovo reato di danneggiamento dei beni culturali e artistici per chi “imbratta” le opere d’arte. Si tratta di un disegno di legge contro gli eco-vandali, contenente disposizioni sanzionatorie in materia di distruzione, dispersione, deterioramento, deturpamento, imbrattamento e uso illecito di beni culturali o paesaggistici all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri, convocato in data odierna alle 15,00 a Palazzo Chigi.
L’ordine del giorno prevede il decreto del presidente del consiglio dei ministri sul regolamento recante “Modifica del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2019, n. 179, concernente la riorganizzazione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali“. E ancora: interventi a sostegno della competitività dei capitali e documento di economia e finanza 2023.
Le possibili sanzioni
Il provvedimento è stato proposto dal ministero della Cultura guidato da Gennaro Sangiuliano, sarà oggi all’esame del Cdm convocato per il pomeriggio. Nella bozza del decreto legislativo, come deterrente per imprese vandaliche simili, sono previste anche multe da 20 a 60mila euro, più le sanzioni penali, per quanti distruggano, disperdano, deteriorino o rendano “in tutto o in parte inservibili o non fruibili beni culturali“.
Inoltre potrebbero essere previste altre sanzioni amministrative, che vanno da 10 a 40mila euro per chi “deturpa o imbratta” questi beni o destina “ad un uso pregiudizievole per la loro conservazione” o “incompatibile con il loro carattere storico o artistico“. Il provvedimento destina i proventi delle multe al Ministero della Cultura in modo che si provveda per il “ripristino dei beni“.


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