Luce verde per il lancio di JUICE, la missione europea diretta alle tre lune di Giove che sotto i ghiacci nascondono un oceano. Ci sono tutte le condizioni perché il lancio possa avvenire, come da programma, alle 14:15 italiane di domani, giovedì 13 aprile, dalla base europea di Kourou (Guyana Francese), come hanno comunicato oggi i tecnici del Centro di controllo. Nel frattempo il lanciatore Ariane 5, che dovrà portare la sonda JUICE sulla traiettoria prevista, è arrivato alla rampa di lancio.
Se tutto andrà come previsto, domani JUICE (Jupiter Icy Moons Explorerer) dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) comincerà il suo lungo viaggio nello spazio per visitare Giove e le sue lune Ganimede, Callisto ed Europa. A bordo diversi strumenti italiani, finanziati e sviluppati sotto la guida dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), che aiuteranno a capire se gli enormi oceani nascosti sotto la superficie ghiacciata di questi corpi celesti sono in grado di ospitare forme di vita.
Dopo il lancio, JUICE impiegherà otto anni per raggiungere Giove. Eseguirà 35 sorvoli delle sue lune, che studierà grazie a una suite di dieci strumenti scientifici. Sono a guida italiana il radar Rime (Università di Trento), la camera Janus (‘Università Parthenope di Napoli) e lo strumento 3Gm (Sapienza Università di Roma), mentre lo spettrometro Majis è il frutto di un accordo fra ASI e Agenzia Spaziale Francese (CNES). Sono italiani, costruiti nello stabilimento di Leonardo a Nerviano (Milano), anche i pannelli solari da record della sonda: con una superficie di 85 metri quadrati, sono i più grandi mai realizzati per un volo interplanetario. La missione si concluderà con uno studio esteso di Ganimede, nel 2034, che porterà JUICE a diventare primo veicolo spaziale a orbitare intorno a una luna diversa da quella terrestre.
