La siccità compromette i microbi che catturano carbonio

Le ondate di forti siccità che si stanno verificando sempre più frequentemente e intensamente a causa del cambiamento climatico potrebbero alterare la composizione dei microbi del suolo

Le ondate di forti siccità che si stanno verificando sempre più frequentemente e intensamente a causa del cambiamento climatico potrebbero alterare la composizione dei microbi del suolo. Questo risultato emerge da uno studio, descritto sulla rivista Trends in Microbiology, condotto dagli scienziati della California a Irvine. Il team, guidato da Steven Allison, ha esaminato gli effetti della siccità e dell’aumento delle temperature sui microbi presenti nel suolo e sulla loro attività.

La salute del suolo e i futuri livelli di gas serra, spiegano gli autori, potrebbero risultare direttamente correlati alla capacità dei microbi di adattarsi alla siccità e alle temperature in aumento. Comprendere come questi microrganismi rispondano alla carenza di risorse idriche, commentano gli esperti, potrebbe favorire una gestione adeguata della situazione emergenziale negli ambienti naturali e agricoli.

I microbi del suolo

“I microbi del suolo sono molto utili – afferma Allisone svolgono un ruolo fondamentale nella regolazione del ciclo del carbonio e nella distribuzione di sostanze nutritive. Il cambiamento climatico potrebbe alterare questo equilibrio. Dobbiamo capire come contrastare i rischi ad esso associati”. I microbi del suolo, infatti, raccolgono il carbonio dalle piante in decomposizione e lo immagazzinano nel suolo, mentre altri rilasciano il carbonio vegetale nell’atmosfera. I terreni ricchi di carbonio contengono quantitativi superiori di nutrienti e incrementano la resa delle piante e delle specie vegetali.

“La nostra capacità di mitigazione dell’emergenza climatica – sottolinea Allisondipenderà in parte anche dalle capacità di stoccaggio e assorbimento del suolo. Per questo è così importante capire come la siccità e gli altri fattori di preoccupazione stiano influenzando questi processi”.

“Con le contromisure adeguate – conclude – potremmo migliorare la situazione climatica, ma c’è ancora molto da fare. I dati attuali suggeriscono che la siccità può influenzare l’evoluzione dei microbi. Nelle prossime indagini, potremmo scoprire che alcuni microrganismi potrebbero migliorare la resistenza delle piante alla siccità. Abbiamo un grande potenziale per gestire o ingegnerizzare i microbi del suolo, ma questa branca di studi è ancora agli inizi.”