Siccità, in Emilia Romagna corsa agli invasi per 700 milioni

Il punto della situazione sui progetti contro la siccità in Emilia Romagna: "non possiamo permetterci di sprecare neanche una goccia d'acqua"

In tutto in Emilia Romagna sono in corso progetti anti-siccità per 700 milioni di euro, che consentiranno di avere quasi 100 milioni di metri cubi d’acqua in più a disposizione dell’agricoltura. Tra questi ci sono i 159 milioni di investimenti previsti dal PNRR per migliorare la rete idrica. “Non possiamo permetterci di sprecare neanche una goccia d’acqua“, afferma l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi. “La situazione – ammette l’assessore – è davvero difficile. Purtroppo stiamo vivendo ogni anno questa emergenza, la mancanza di precipitazioni sta diventando un dato strutturale quindi dobbiamo organizzarci a livello istituzionale, velocizzare anche le infrastrutture e gli investimenti sull’acqua. In Emilia Romagna stiamo cercando di farlo”.

Siccità: i progetti finanziati dal PNRR in Emilia Romagna

Proprio oggi Mammi ha fatto il punto, assieme al Presidente regionale Stefano Bonaccini. In tutto sono 14 i progetti emiliano-romagnoli finanziati dal PNRR e dedicati al miglioramento della rete idrica e alla creazione di invasi. Insieme alla Puglia, sottolinea il Presidente, “siamo coloro che hanno avuto più progetti finanziati dal PNRR sulla lotta alla siccità, un tema a cui va prestata grande attenzione”. “Non è vero – sottolinea ancora Bonaccini – che non si possano spendere i fondi del PNRR o che debbano essere ritardi. Vorrei che il Governo, anziché dire come fa qualche Ministro che ci hanno dato troppi soldi, si desse da fare per provare a spenderli. Noi abbiamo già ricevuto sei miliardi di euro, ora lavoriamo perché siano investiti”.

Momento di bilanci anche per i fondi del Psr “di transizione” 2021-2022. Si tratta di due bandi che hanno visto stanziare complessivamente 138 milioni di euro con l’accoglimento di 962 domande: in tutto verranno generati 357 milioni di investimenti sul settore. Il primo bando, rivolto alle aziende agricole ha visto 605 domande già ammesse, a cui se ne aggiungono 238 ancora in fase istruttoria. Con questo bando saranno oltre 90 milioni di euro le risorse erogate (56 milioni nella prima fase e 33 milioni di rifinanziamento), che genereranno sul territorio un investimento complessivo di 220 milioni di euro. E sono coinvolte tutte le filiere, dal settore lattiero-caseario a quello delle carni, dal settore dell’ortofrutta al vitivinicolo e dei seminativi. Per quanto riguarda il secondo bando, dedicato alle aziende agroalimentari che svolgono attività di trasformazione di prodotti agricoli, sono 74 le domande ammesse, alle quali sono destinati più di 48 milioni di euro. “L’Emilia-Romagna è il cuore agroalimentare del Paese, il nostro compito è sostenere le imprese e aiutare ad essere sempre più competitive“, sottolinea ancora Mammi.