La Polizia municipale di Napoli sta individuando i residenti degli edifici a ridosso dell’ampia voragine che si è aperta la scorsa notte in una strada di Secondigliano per diffidarli dall’entrare negli immobili più a rischio, fino all’eliminazione del pericolo. La voragine è risultata di circa 200 metri quadrati di superficie e otto metri di profondità, “con tranciamento dei sottoservizi fognari, idrici e condotta gas e cavi elettrici e telefonici sospesi”, secondo un sopralluogo effettuato in tarda mattinata dal Comune.
Nel corso del sopralluogo è stato constatato che il terreno perimetrale della voragine, costituito da pozzolana e lapillo, iniziava a franare avanzando in direzione di alcuni fabbricati di via del Cassano, con pericolo per le fondazioni. E dunque, non potendosi escludere un ulteriore aggravamento del dissesto, tenuto conto anche dell’allerta meteo gialla e a tutela della incolumità delle persone, la Polizia municipale si è messa all’opera per “identificare e diffidare dal praticare, fino ad eliminazione del pericolo, i residenti” degli immobili ritenuti più a rischio.
Sono venti gli alloggi sgomberati dagli edifici vicino alla voragine, interessati dalla diffida emanata dalla Protezione Civile. Lo rende noto il Comune, aggiungendo che i nuclei residenti hanno già individuato autonomamente sistemazioni alternative, mentre proseguono gli interventi avviati già da questa mattina dalle squadre di Abc Napoli, l’azienda speciale che gestisce le risorse idriche.




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