“Da giorni ed anche in queste ore i nostri geologi, stanno verificando il territorio colpito dagli eventi calamitosi al fine di censire i movimenti franosi. E’ un lavoro importante che alza il livello di sicurezza del territorio. In questa fase è fondamentale individuare tutte le frane, mettere in sicurezza i versanti e cercare di recuperare la viabilità definita secondaria ma che invece, soprattutto per i piccoli borghi dell’Appennino è di prioritaria importanza“: è quanto ha affermato Paride Antolini, Presidente dell’Ordine dei Geologi dell’Emilia-Romagna. “Fin da ora è possibile una classificazione in tre tipi di dissesto e relativi interventi: Interventi complessi, interventi che riguardano strade coinvolte parzialmente da frane (sede stradale interrotta o parzialmente interrotta), interventi che riguardano le scarpate delle sedi stradali e risolvibili con movimenti terra“.
“L’Ordine dei Geologi dell’Emilia – Romagna, ringrazia i geologi che da giorni stanno operando sul campo, in mezzo al fango, tra la gente, per cercare di contribuire alla messa in sicurezza del territorio,” conclude la nota.


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