In Emilia–Romagna, a seguito dell’alluvione, sono finora 9.362 gli interventi eseguiti dai vigili del fuoco, da inizio emergenza. Sono 4.509 a Ravenna, 2.627 a Forlì Cesena, le province dove permangono le maggiori criticità. Ben 752 i vigili del fuoco al lavoro con 289 mezzi per prosciugamenti, supporto alla popolazione e ripristino viabilità: 163 sono al lavoro nella provincia di Forlì e 325 in quella di Ravenna, i territori dove permangono le maggiori criticità. Nel ravennate, tra Conselice, Cervia e Casola Valsenio, 30 soccorritori acquatici, a bordo di anfibi e piccoli natanti, consegnano porta a porta alimenti e medicine a chi è bloccato ai piani alti delle abitazioni, recuperano beni dalle case allagate per conto dei proprietari, portano viveri agli animali d’allevamento e da compagnia rimasti nelle strutture agricole o nelle case.
Negli stessi territori sono 130 gli esperti che si stanno occupando delle operazioni di prosciugamento con pompe e idrovore, ma anche di rimozione del fango. Nella città di Forlì e nella sua provincia, a Modigliana, Civitella di Romagna, Dovadola, Tredozio, il monte Trebbio, ma anche nel ravennate, a Casola Valsenio, mezzi dei vigili del fuoco per il movimento terra sono al lavoro per le operazioni di ripristino viabilità su strade interdette da frane.


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